Cos’è il Pranayama

Il Pranayama cos’è

Significato di Pranayama, prana = respiro, respirazione, vita, vitalità e Ayama = espansione, prolungamento, ampiezza, estensione, regolazione. Il concetto è il prolungamento ed il controllo consapevole del respiro.

Il respiro è sempre con noi finché viviamo, ma spesso ce ne dimentichiamo, nel Pranayama ci sono diverse tecniche che ci aiutano a comprendere la vera essenza del respiro, ed il nostro respiro se eseguito consapevolmente ci dà equilibrio, ci attiva e ci rilassa.

La pratica assidua del Pranayama fa sì che gli effetti benefici e straordinari vengono trasmessi al corpo, mente e spirito. Attraverso l’inspirazione attingiamo all’energia primordiale portandola dentro di noi, riconsegnandola di nuovo all’esterno attraverso l’espirazione. L’inspirazione rinfresca e l’ispirazione riscalda. Il Prana è il soffio vitale per tutti gli esseri dell’universo e lo yogi ne trova rifugio. E’ consigliato praticare il Pranayama sempre a digiuno o con la vescica e gli intestini svuotati.

Lo scopo del Pranayama consiste nel far funzionare meglio l’apparato respiratorio che migliora l’apparato circolatorio, questo contribuisce ad ottenere una sana digestione e una buona eliminazione dei cataboliti.

 

Articolo di Daniela Di Leo

Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale

Pranayama

Il Pranayama è il quarto stadio dello Yoga Sutra di Patanjali, che lo descrive come l’afflusso e l’efflusso controllati dal respiro in una posizione stabile. Questa disciplina, se praticata con assiduità e consapevolezza, aiuta la mente a concentrarsi, consentendo inoltre di ottenere buona salute e longevità.

Nella pratica, il Sadhaka impara le tecniche per far sì che gli organi respiratori si espandono, si muovono profondamente e ritmicamente, attraverso l’inalazione (Puraka), l’esalazione (Rechaka) e la ritenzione del respiro (Kumbhaka).

Il fine è quello di far entrare più aria per ossigenare e detossificare meglio il corpo.

Le varie tecniche permettono di attivare, rilassare, equilibrare.

Oltre ad essere una Naturopata sono un insegnante di Yoga e nei vari incontri che ho avuto con persone aventi attacchi di panico, ansia, ansia anticipatoria, paura, blocchi, insonnia, agitazione ho applicato il respiro consapevole. Il Pranayama lo considero un grandissimo aiuto in ogni occasione, un po’ come dire la pratica di urgenza da attuare al momento della difficoltà.

Un qualcosa che si porta sempre con se, praticamente come per una persona che ha una dipendenza e non esce da casa se non porta con se un ansiolitico o le sigarette.

Il respiro consapevole, permette alla persona di sentirsi più sicura con se stessa, o essere al sicuro al momento della richiesta emotiva. Posso confermare che ci si sente meglio dopo un respiro lungo e consapevole guidato nel modo appropriato.

Il Pranayama, rilassa, distende, ossigena ogni cellula del corpo, detossifica, migliora le attività e le prestazioni fisiche e cognitive.

Nell’Hatha Yoga Vinyasa percepire e lavorare sul proprio respiro è di fondamentale importanza, seguito dalle pose o Asana. Il corpo e la mente fluiscono nel respiro, in accordo orchestrale, tutto ciò porta a sentirsi connessi con il tutt’uno. Lo yoga eseguito in questo modo ci fa scoprire la nostra natura più profonda.

Articolo di Daniela Di Leo

Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale

Pranayama controllo ritmico del respiro

Pranayama controllo ritmico del respiro

Pranayama

Il Pranayama controllo ritmico del respiro secondo lo Yogasutra di Patañjali, è il quarto stadio dello Yoga e significa controllo ed estensione del respiro.

 

Si compie durante quattro fasi:

  1. inspirazione (puraka)
  2. pausa respiratoria dopo l’inspirazione (antara kumbhaka)
  3. espirazione (rechaka)
  4. pausa respiratoria dopo l’espirazione (bahya kumbhaka)

Se sei curioso vieni a provarlo in una lezione di Yoga, sarai mio ospite per quel giorno

Chiama Daniela Di Leo (insegnante yoga) 338 5661604