Tattva

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I ventiquattro principi cosmici

Prakriti – Natura Primordiale

Prakriti è la forma originale della materia, è l’essenza o il potenziale non indifferenziato di tutto ciò che si manifesta.

Prakriti o Materia Primordiale è insenziente, non ha coscienza propria, è priva di suggestività ed è solo oggettività latente che per animarsi ha bisogno della facoltà di coscienza propria del Purusha. Prakriti governa ogni movimento che avviene nel cosmo, mette a disposizione la materia prima con cui vengono formati i mondi sottili e grossolani ed il corpo umano. Porta con sé i karma e i samskara (tendenze, disposizioni), in altre parole la memoria delle esperienze di vita, per mezzo delle quali le creature viventi giungono all’esistenza. Prakriti contiene in forma dormiente tutto ciò che si manifesta, essa è materiale nel senso che è uno strumento per poter dare al Purusha la possibilità di fare esperienza in modo che possa acquistare padronanza di sé e possa arrivare a comprendere la sua vera natura.

In Ayurveda Prakriti è alla base dell’espressione corporea individuale e del carattere di una persona. Ognuno di noi ha una Prakriti fisica determinata dalle caratteristiche strutturali del proprio corpo e una Prakriti mentale data dalle qualità della mente e del cuore.

Prakriti è composta da tre qualità fondamentali:

Sattva: luce e intelligenza

Rajas: energia e movimento

Tamas: oscurità e inerzia

L’Unione delle tre qualità è importante per arrivare alla perfezione.

Per  creare un qualsiasi oggetto sono necessarie tre cose fondamentali: ci vuole un’idea, Sattva; bisogna disporre di una qualche forma di energia, Rajas;  e bisogna avere a disposizione della materia inerte da plasmare, Tamas.

Grazie all’interazione di queste tre qualità Prakriti ha intelligenza, vita e capacità di produrre forme materiali. Queste tre qualità della Prakriti sono l’origine di tutti gli altri Tattva.

Mahat – Intelligenza Cosmica

All’inizio della creazione si manifesta la mente cosmica che contiene insè tutte le leggi e i principi che la manifestazione deve seguire. L’universo nasce da un’idea o dalla meditazione dell’Intelligenza cosmica e poi prende una forma esterna.

Mahat significa letteralmente “Il Grande” e si riferisce ai grandi principi di verità che stanno alla base della vita. Mahat e la Mente Divina per mezzo della quale nascono lo spazio, il tempo, la luce, il suono e i semi della differenzazione.eppure anche Mahat, l’Intelligenza Cosmica, nella sua grandezza non ha coscienza propria ma opera grazie alla luce riflessa del Purusha, la Pura Coscienza.

A livello individuale Mahat diventa Buddhi, la facoltà di discernimento con cui possiamo distinguere il vero dal falso, il giusto da ciò che è ingiusto, l’eterno dal transitorio. Buddhi è la facoltà che ci permette di scoprire che la vera natura delle cose è diversa dalle loro apparenze mutevoli.

L’armonizzazione dell’intelligenza individuale, Buddhi, con l’intelligenza cosmica, Mahat, è la via maestra e la base della conoscenza vedica.

Ahamkara – Ego

Il processo della manifestazione avviene per successive divisioni con cui creature diverse e oggetti diversi giungono all’esistenza.

Ahamkara significa letteralmente “fabbricazione dell’io”. Più che una realtà o entità a sé stante, l’ego è un processo, una serie di pensieri che dividono. E’ una forza di divisione indispensabile alla manifestazione della molteplicità degli esseri e delle cose, è uno stadio dell’evoluzione, ma non rappresenta la verità fondamentale o la vera natura delle creature che invece è rappresentata dalla Pura Consapevolezza al di là di ogni personificazione. Per mezzo dell’ego le potenzialità basilari della materia (Prakriti) e le leggi fondamentali contenute nell’Intelligenza Cosmica (Mahat) prendono una forma specifica.

Le qualità basilari della natura si diversificano in tre gruppi di cinque: cinque sensi sottili,  cinque organi di azione,  cinque elementi. Questi nascono da Ahamkara per mezzo dell’interazione dei tre Guna:

dall’interazione di Sattva e Rajas nascono i cinque organi dei sensi e dell’azione

dall’interazione di Rajas e Tamas nascono i cinque elementi.

L’ego per sua natura è rivolto verso l’esterno, crea  la mente e i sensi, gli strumenti che permettono all’individuo di operare.

Manas – Mente

La mente opera per coordinare l’azione dei sensi e degli organi d’azione, il ruolo di Manas è come quello di una centralina di controllo che raccoglie tutte le informazioni provenienti dai sensi e determina il tipo di attività dei vari organi di azione.

Oltre a coordinare i dati sensoriali che provengono dall’esterno, la mente crea le reazioni soggettive che chiamiamo emozioni, in questo modo mette i relazione i dati sensoriali con noi stessi.  Manas si forma dalle qualità di Sattva e Rajas; la  facoltà della chiarezza, Sattva opera per mezzo degli organi dei sensi, Rajas, la facoltà di agire, opera per mezzo degli organi di azione.

Tanmatra – 5 potenzialità sensoriali, (elementi sottili)

Dall’interazione di Sattva, Rajas e Tamas, le energie o qualità che stanno alla base dell’origine della mente, prendono forma le 5 potenzialità sensoriali che stanno alla base dei cinque sensi:

Shabda: suono, udito e spazio

Sparsha: tatto e aria

Rupa: vista e fuoco

Rasa: gusto e acqua

Gandha: odorato e terra

I Tanmatra sono le energie basilari dei cinque sensi e sono più sottili delle normali sensazioni che da essi derivano. Sono anche le forme sottili dei cinque elementi prima della loro differenzazione in oggetti grossolani.

I Tanmatra creano in forma di seme i mondi manifesti, essi creano anche il mondo casuale o ideale, il mondo delle idee che prende qualsiasi espressione nel mondo materiale.

Pancha Jnanendriya – 5 Organi di senso

Gli organi di senso permettono l’esperienza del mondo esterno, ognuno di essi corrisponde a una qualità di senso (Tanmatra) e ad un elemento.

  • Orecchio organo dell’udito etere
  • Pelle organo del tatto aria
  • Occhio organo della vista fuoco
  • Lingua organo del gusto acqua
  • Naso organo dell’olfatto terra

Gli organi di senso chiamanti anche organi di conoscenza, possono solamente ricevere informazioni, la loro attività espressiva avviene per mezzo dei corrispondenti organi di azione. Eè in teressante notare che attraverso gli organi di senso possiamo assimilare i Tanmatra in quanto elementi sottili, così essi ci nutrono a livello sottile.

Pancha Karmendriva – 5 organi di azione

I cinque organi di azione corrispondono ai cinque sensi e ai cinque elementi

  • Bocca (espressione) suono etere
  • Mani (afferrare) tatto aria
  • Piedi (movimento) vista fuoco
  • Organi Urino-genitali (emissione) gusto acqua
  • Ano (eliminazione) olfatto terra

Gli organi di azione ci permettono di agire nel mondo fisico poiché la funzione del corpo è quella di rendere possibili le azioni che consentono alla mente di avere delle esperienze nel mondo materiale.

Se a livello corporeo si manifestano con certe strutture e organi, tali potenzialità di azione esistono ovunque nella natura e si manifestano in molti diversi modi, la loro espressione fisica nel corpo umano è solamente una di questi modi.

Gli organi di azione sono espressivi, la loro capacità ricettiva è data dagli organi di senso. Gli organi di azione sono collegati in misura maggiore con i cinque elementi grossolani, mentre gli organi di senso corrispondono di più ai Tanmatra o elementi sottili.

PanchaMahabhu – 5 elementi

I cinque grandi elementi, in ordine di manifestazione sono:

  • Akasha Etere o spazio
  • Vayu Aria
  • Tejas Fuoco
  • Jala Acqua
  • Prithivi Terra

Rappresentano la forma eterica, gassosa, radiante, liquida e solida della materi che costituisce il corpo fisico e il corpo esteriore.

Gli elementi sono principi che si applicano a tutto ciò che è materiale, ma hanno una loro influenza anche sulla mente perché permettono il manifestarsi di diversi tipi di idee. Fra i due estremi rappresentanti dalla terra che con la sua densità non permettono alcun movimento e l’etere che permette una completa libertà di movimento, ci sono tutti i possibili gradi di densità della materia che producono la gamma completa delle esperienze possibili e la manifestazione di tutte le idee. I cinque elementi sono i campi di espressione di diverse idee:

L’etere manifesta l’idea dello spazio, della comunicazione e dell’espressione;

L’aria manifesta l’idea del tempo, del cambiamento e fornisce la base per il pensiero;

Il fuoco manifesta l’idea della luce, della percezione e del movimento;

L’acqua manifesta l’idea della vita, della liquidità e del movimento fluente;

La terra manifesta l’idea della forma, della solidità e della stabilità.