Palline proteiche al cioccolato

Palline proteiche al cioccolato

Per questa ricetta, si useranno tre semplici ingredienti, quinoa bianca, cioccolato fondente e cannella.

Si dovrà lessare la quinoa e quando sarà cotta la faremo raffreddare.

Procedimento: come lessare la Quinoa

Lavare ben bene la quinoa più volte, scolare l’acqua in eccesso e tostare in una padella alta antiaderente per 3 minuti. Dopodiché aggiungere acqua calda la misura è 1:2, aggiungere un pizzico di sale e coprire con un coperchio. Far bollire per venti minuti, controllare se l’acqua in eccesso sia completamente consumata, spegnere e lasciar raffreddare affinché la quinoa assorba completamente l’acqua.

Prendere una tavoletta di cioccolato fondente, ridurlo a scaglie e metterlo a sciogliere a bagno maria, unire la quinoa a piacere e un pizzico di cannella in polvere. Amalgamare il tutto e farne delle piccole palline,  metterle in frigo affinché il cioccolato si rapprenda.

NB: non so che sapore hanno fredde, perchè mentre le preparavo la mia porzione l’ho mangiata a temperatura ambiente 🙂

           

Quinoa bianca                                           Cioccolato fondente                                       Cannella

Ingredienti:

Quinoa bianca lessata

Cioccolato fondente in scaglie

Cannella in polvere

Le proporzioni non le ho messe, perché ho fatto tutto a occhio 🙂

Proprietà del cioccolato fondente

Il cioccolato fondente ha effetti benefici sull’apparato cardiovascolare, sul cuore, sulle arterie e sull’umore; ha inoltre proprietà afrodisiache e stimolanti e contiene antiossidanti che riducono gli effetti dello stress ossidativo. Per beneficiare delle proprietà del cioccolato fondente bisognerebbe consumare preferibilmente un prodotto che contenga almeno il 70% di pasta di cacao.

Assumere cioccolato fondente aumenta la produzione di serotonina, infatti ci rende felici e appagati, specialmente nei momenti di malumore.

Il cioccolato contiene diversi principi attivi dall’azione energizzante come caffeina, teobromina e teofillina,ricco di flavonoidi e fosforo,contenute anche nel caffè e nel the. Ricco inoltre  di flavonoidi e fosforo.

Queste sostanze hanno un azione stimolante a livello del nostro sistema nervoso aumentando la concentrazione e riducendo il senso di stanchezza e affaticamento.

Il consumo regolare di cioccolato fondente (senza esagerare) aumento il flusso sanguigno a livello celebrale, aumentando la memoria.

Chana dal e quinoa

Chana dal e quinoa

Il chana dal sono piselli gialli spezzati decorticati della cultura alimentare indiana.
Un’alimentazione vegana, ne trae un grande vantaggio perché è un piatto proteico vegetale, pratica alternativa ai conosciuti legumi nostrani.

Procedimento:

Si mettono in ammollo come tutti gli alti legumi, si possono cuocere in pentola semplice o in pentola a pressione. in una pentola versare un cucchiaino di ghee, quando si è sciolto, aggiungere una presa di semi di mostarda, dopo alcuni minuti aggiungere, semi di cumino e semi di anice, aspettare qualche minuti e aggiungere il chana dal con acqua tiepida 1:2 e un pizzico di sale, aggiungere alcune foglie di alloro per renderli più digeribili ed eliminare la produzione di gas.

chana dal               Quinoa rossa

La quinoa va sciacquata più volte sotto l’acqua corrente, tostata in pentola, e cuocere con aggiunta di acqua calda rapporto 1:2. cuocere per 20 minuti col coperchio, spegnere e far assorbire completamente l’acqua. Far raffreddare.

Creare una purea con il chana dal e mantecare con la quinoa

Articolo Daniela Di Leo Insegnante di Yoga e Naturopata

Quinoa rossa con verdure

Quinoa rossa con verdure

Ingredienti:

  • 200 gr Quinoa rossa bio
  • Mezzo Cavolo medio viola
  • 2 Carote
  • 5 cm diPorro
  • Sale himalayano
  • Olio EVO
  • salsa di soia a piacere
  • una formina di acciaio per l’impiattamento

Procedimento:

Lavare ben bene la quinoa più volte, scolare l’acqua in eccesso e tostare in una padella antiaderente capiente per 3 minuti. Dopodiché aggiungere acqua calda la misura è 1:2, aggiungere un pizzico di sale e coprire con un coperchio. far bollire per venti minuti, controllare se l’acqua in eccesso sia completamente consumata, spegnere e lasciar raffreddare affinché la quinoa assorba completamente l’acqua.

Lavare il cavolo viola, le carote, il porro e mondare tutto molto finemente, far cuocere in padella a fuoco alto, girare continuamente affinché non brucino le le verdure, aggiungere la salsa di soia a fine cottura amalgamare tutto e far cuocere ancora per 1 minuto.

Insalatina di accompagnamento con rucola, carotine, anacardi, semi di girasole e semi di zucca, sale e olio

Piatto completo con variante di vitamine e minerali, omega 6, acido folico, cereali, calcio, ferro, magnesio, proteine, fosforo, carboidrati

 

Articolo e ricetta  di Daniela Di Leo Naturopata

 

 

 

Dolce Ayurvedico Multicereali

Dolce Ayurvedico Multicereali

Ingredienti per il ripieno:

6 Mele gialle medie
3 Pere medie
Buccia di 1 Arancia
Uva sultanina QB
Spezie macinate (Cardamomo, Chiodi di Garofano, Cannella, Zenzero, Pepe nero, Anice Stellato) 1 pizzico di ognuna a piacere

Procedimento:

Sbucciare le mele e le pere dopo averle lavate, tagliarle in piccoli pezzi, versarle in pentola e farle cuocere finché non si appassiscono, aggiungere l’uva sultanina e le spezie. Far raffreddare il composto prima di versarlo nell’impasto.

Ingredienti per il composto:

3 Uova
450 Gr di Farine Miste tra cui (farina di: Riso, Integrale, Grano Saraceno, Canapa, Castagne, Cocco)
150 Dr di Dao e 30 Gr di Zucchero integrale
50 Gr di Ghee
1 pizzico di Sale Himalayano
Bevanda d’Avena QB per rendere l’impasto fluido
Succo di 1 Arancia
Buccia di 1 Limone
1 Bustina di Lievito per dolci
Granola di Mandorle la quantità è a piacere
1 Tavoletta da 100 gr di cioccolato fondente macinato grossolanamente
Pinoli 1 manciata

Procedimento:
Frullare le uova con il Dao, il Dao dolce è un dolcificante composto essenzialmente da carboidrati complessi (solo riso integrale) e lo zucchero integrale, aggiungere il Ghee ammorbidito, la scorsa del limone, le mandorle e la bevanda d’Avena, dopo aver amalgamato tutti gli ingredienti aggiungere poco per volta le farine, di seguito la frutta cotta, infine nel succo dell’arancia versare il lievito e aggiungere all’impasto.
Imburrare una teglia da forno, infarinare e versare una parte dell’impasto nella tegame, cospargere con il cioccolato a scaglie versando il rimanente impasto e aggiungere in superficie i pinoli.
Infornare la torta nel forno preriscaldato, per circa 1 ora.

Corso di Filosofia Socratica

Domenica 14 ottobre, inizia il secondo corso di Filosofia con la dott.ssa Giuseppina Piras presso Studio Govinda in via Basilicata, 40 a Terracina.

Il primo Corso di Filosofia eseguito nell’anno 2017/2018 ha riscosso un grande successo.

Il gruppo si rende partecipe a tutto tondo nelle sessioni, sviluppa grande consapevolezza del proprio essere e grande capacità di approfondire quello che la Filosofia rende migliore la capacità di espressione e di comprensione di sé e dell’altro. Il lavoro che si fa nel corso rende la persona partecipe della propria vita al cento per cento.

Il ritorno a ritroso nel tempo attraverso lo studio Filosofico, permette di ritrovarsi nel carattere e nei comportamenti svolti finora, capendo meglio la vita nella gestione personale.

Il metodo Socratico è quanto si svolge nel Corso, ed è appunto un metodo dialettico d’indagine filosofica basato sul dialogo. Viene descritto per la prima volta da Platone nei Dialoghi. Data la sua natura è chiamato anche “maieutico”.

l termine maieutica, dal greco maieutiké (sottinteso: téchne), significa “arte della levatrice” (o “dell’ostetricia”) e designa il metodo socratico così come è esposto da Platone nel Teeteto. L’arte dialettica, cioè, viene paragonata da Socrate a quella della levatrice: come quest’ultima, il filosofo di Atene intendeva “tirar fuori” all’allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l’arte della persuasione (Socrate, e attraverso di lui Platone, si riferiscono in questo senso ai Sofisti).

 

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Mudra i gesti dell’Anima – Matangi Mudra

Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi

Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.

Mudra (in sanscrito: मुद्रा) significa letteralmente “sigillo”, “marchio” o “gesto”, è un gesto simbolico usato nei rituali tantrici sia di tradizione induista che buddhista. I mudra vengono eseguiti con le mani, assumono un valore simbolico, rituale ed energetico, stimolano diverse parti del corpo e migliorano l’ossigenazione cellulare e l’energia vitale.

Nello Yoga i Mudra si utilizzano per facilitare la canalizzazione ed il flusso dell’energia nelle mani e di tutto il corpo. La pratica dei Mudra permette di aumentare notevolmente la concentrazione e di portare lo sguardo all’interno. Alcune zone della mano sono infatti direttamente collegate a determinate aree del cervello, che inviano messaggi di attivazione e di sblocco del flusso di vitalità nelle aree del corpo. L’energia si libera e scorre, rimuovendo tossine ed armonizzando corpo e mente.

Come si praticano i Mudra

Nello Yoga ci si mette prevalentemente seduti nella posizione del loto o sempre a terra a gambe incrociate, e si utilizzano nella meditazione e nel respiro consapevole, per canalizzare il flusso del prana che scorre in tutto il corpo. Si utilizzano inoltre nella pratica Yoga durante le asana.

Oggi descriverò il Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi

Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.

Come si pratica

Unire le mani all’altezza dello stomaco, i palmi delle mani sono uno verso l’altro con le dita rivolte verso l’alto. Le dita della mano destra vengono intrecciate con quelle della sinistra, ad eccezione dei medi che restano dritti ed uniti.

I benefici del Mudra

Questo mudra rafforza l’apparato respiratorio in particolare nel plesso solare e equilibra le energie in questa zona. Stimola l’elemento legno, che è attribuito ad un nuovo inizio e all’elemento terra, ottimo da praticare in Autunno, che conferisce profondità alla vita. Il Mudra di Matangi coinvolge positivamente le attività di cuore, stomaco, fegato, duodeno, colecisti, milza, pancreas e reni.

Calma tachicardia, spasmi, ansia, migliora la digestione, rilassa il corpo e la mente e le tensioni del viso. Rilassa le tensioni interne legate alla digestione. Questo mudra rilassa anche i dolori diffusi nel corpo e le tensioni del viso.

Quando si pratica il Mudra

Praticare al bisogno, per tre o quattro volte al giorno per quattro minuti. Oppure durante la giornata quando si ha il desiderio di starsene un pò in silenzio con sé stessi e rilassarsi.

Articolo scritto da Daniela Di Leo Naturopata e Teacher Yoga

Dosakai e Finocchi

Dosakai e Finocchi

Giorni fa sono entrata in un negozietto indiano per acquistare alcune spezie. Ogni volta che entro in questi market resto sempre un po’ a gironzolare qua’ e la’ cercando di trovare qualcosa di nuovo da portare a casa. Ho trovato dei cetrioli indiani li ho comperati e li ho portati a casa. Una volta a casa ho deciso di cucinarli in padella con I finocchi e ghee, aggiunto qualche erba aromatica e spezie.

Devo dire una grande scoperta, contengono minerali, ottimi contro diabete e colesterolo. Anche crudi in insalata sono eccezionali, piu’ leggeri di quelli comuni.

Dessert raw con more, mandorle e banane

Dessert con more, mandorle e banane.

In un contenitore mettere lo yogurt intero biologico a piacere, 2 manciate di more appena raccolte, una banana matura, delle mandorle, una spolverata di cannella, mezzo cucchiaino di polvere di moringa e mixare tutto.

Interessante soluzione per fare colazione, merenda o dessert. Ottimo apporto di flavonoidi, acidi grassi insaturi, vitamine idrosolubili e liposolubili, sali minerali e proteine.

Consigliato da Daniela Di Leo Naturopata presso Studio Govinda a Terracina

Cardamomo

Cardamomo

Giro volentieri dal dottor Turinese

Cardamomo, semi speziati e antiinfiammatori

Amomum Elettaria è una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae, oltre ad essere il nome scientifico del cardamomo. Questa spezia era conosciuta in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.
La droga della pianta sono i semi, che tuttavia sono molto delicati. Infatti, una volta esposti all’aria perdono rapidamente il loro sapore: da qui la consuetudine di vendere i baccelli di cardamomo e non i semi isolati.
Pianta tipica dei paesi orientali, in Iran e India, il cardamomo verde è largamente utilizzato per la cura di infezioni ai denti e alle gengive, e per prevenire e curare malattie della gola, oltre che disordini digestivi e affezioni alle vie respiratorie.
Un uso tradizionale, che viene ripreso anche alle nostre latitudini è contro l’alitosi. Tale utilizzo è proprio dell’India, dove i semi neri del cardamomo sono spesso mischiati a foglie di betel e frutti di areca per formare un bolo che rinfresca l’alito e favorisce la digestione. Ma le proprietà del cardamomo vanno oltre questo utilizzo. Studi apparsi negli ultimi 2 anni ne ipotizzano un effetto ipolipidemizzante antiinfiammatorio e antiossidante, con miglioramenti anche sui parametri glicemici. A sostegno delle proprietà antiinfiammatorie ed antiossidante, alcuni studiosi hanno voluto somministrare 3g di cardamomo verde a pazienti in situazioni di pre-diabete. Dopo 8 settimane di trattamento si sono registrati una riduzione significativa di proteina C-reattiva, IL6 e di malonildialdiede.
Di più, uno studio indiano ha valutato l’efficacia del cardamomo per la riduzione della pressione sanguinea. Somministrando sempre 3g al giorno di cardamomo in pazienti al primo grado di ipertensione si è osservato una riduzione significativa sia della pressione sistolica, che diastolica con, in aggiunta un evidente aumento dell’attività fibrinolitica. Tuttavia, l’effetto ipolipidemizzante non è stato verificato.
In vivo è stato studiato anche l’effetto ansiolitico del cardamomo. Somministrando un estratto metanolico dei semi a ratti affetti da disturbo post-traumatico, si è osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi.
Sono tutti dati preliminari, in quanto l’interesse per questa pianta si sta accedendo solo negli ultimissimi anni. Dati che tuttavia ci suggeriscono di tenere accesa l’attenzione su questa spezia, che forse potrà riservarci delle gradite sorprese e conferme in futuro.

Luca Guizzon

Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello

Fonti
BMC Complement Altern Med. 2018 Jan 17;18(1):18. doi: 10.1186/s12906-017-2068-6.
J Sci Food Agric. 2017 Dec;97(15):5296-5301. doi: 10.1002/jsfa.8414. Epub 2017 Jul 17.
Indian J Biochem Biophys. 2009 Dec;46(6):503-6.
Biomed Pharmacother. 2017 Mar;87:489-495. doi: 10.1016/j.biopha.2016.12.116. Epub 2017 Jan 7.

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni con Daniela Di Leo di Studio Govinda

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni con Daniela Di Leo di Studio Govinda

Grande esperienza, lo Yoga al Festival delle Emozioni a Terracina. Si ripete l’esperienza dato il successo dell’anno 2017 al festival.

Lo Yoga risveglia il corpo e la mente, attivando e rilassando. Asana e Pranayama insieme nel movimento lento e dinamico.

Daniela Di Leo  e Studio Govinda ringraziano tutti per la partecipazione.

Namaste