Purificazione in Primavera con l’Ayurveda

Purificazione in Primavera con l’Ayurveda

Prima di iniziare qualsiasi pratica per il corpo, la cosa primaria da fare è eliminare le scorie.

Un buon reimpianto eubiotico, acqua e dieta alimentare, sono le cose essenziali per avviare un processo di Purificazione.

La Meditazione, il Pranayama e lo Yoga inoltre aiutano tutti i processi di disintossicazione.

In Ayurveda per “AMA” si intendono le scorie del metabolismo.

Il processo di depurazione si svolge in 10 giorni, accompagnato anche a massaggi di Abyangam, che associati alle altre pratiche, permettono di velocizzare l’intero percorso.

Iniziare al mattino, orario (entro le 6 del mattino) consigliato svuotare la vescica e intestini, pulire la lingua e bere una tazza di acqua bollita per 10 minuti, oppure acqua calda con succo di limone e miele. Praticare 10 minuti di meditazione silenziosa e il Saluto al Sole. Fate una doccia calda e proseguite con una colazione. Prima di fare meditazione si può praticare l’automassaggio, (praticato dalla testa ai piedi)  e dopo circa 20 minuti fare la doccia. Dopodiché fate colazione.

I pasti devono essere leggeri e non abbondanti, i cibi da preferire sono: Riso Basmati, verdura a foglie, carote, rape rosse, fagiolini, fagioli all’occhio, pane tostato integrale, minestre di cereali, passati di verdure.

Il pranzo a Mezzogiorno

La cena fra le 18 e le 19

Fra un pasto e l’altro è preferibile bere dei succhi se si ha voglia di assumere qualcosa.

Durante la giornata continuare a bere acqua bollita. Aiuterà a velocizzare la depurazione, bevuta ogni mezz’ora a piccoli sorsi.

Coricarsi la sera entro le 22, dopo una rilassante Meditazione.

Articolo Pubblicato da Daniela Di Leo Naturopata ed Insegnante di Yoga

Dosakai e Finocchi

Dosakai e Finocchi

Giorni fa sono entrata in un negozietto indiano per acquistare alcune spezie. Ogni volta che entro in questi market resto sempre un po’ a gironzolare qua’ e la’ cercando di trovare qualcosa di nuovo da portare a casa. Ho trovato dei cetrioli indiani li ho comperati e li ho portati a casa. Una volta a casa ho deciso di cucinarli in padella con I finocchi e ghee, aggiunto qualche erba aromatica e spezie.

Devo dire una grande scoperta, contengono minerali, ottimi contro diabete e colesterolo. Anche crudi in insalata sono eccezionali, piu’ leggeri di quelli comuni.

Cardamomo

Cardamomo

Giro volentieri dal dottor Turinese

Cardamomo, semi speziati e antiinfiammatori

Amomum Elettaria è una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae, oltre ad essere il nome scientifico del cardamomo. Questa spezia era conosciuta in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.
La droga della pianta sono i semi, che tuttavia sono molto delicati. Infatti, una volta esposti all’aria perdono rapidamente il loro sapore: da qui la consuetudine di vendere i baccelli di cardamomo e non i semi isolati.
Pianta tipica dei paesi orientali, in Iran e India, il cardamomo verde è largamente utilizzato per la cura di infezioni ai denti e alle gengive, e per prevenire e curare malattie della gola, oltre che disordini digestivi e affezioni alle vie respiratorie.
Un uso tradizionale, che viene ripreso anche alle nostre latitudini è contro l’alitosi. Tale utilizzo è proprio dell’India, dove i semi neri del cardamomo sono spesso mischiati a foglie di betel e frutti di areca per formare un bolo che rinfresca l’alito e favorisce la digestione. Ma le proprietà del cardamomo vanno oltre questo utilizzo. Studi apparsi negli ultimi 2 anni ne ipotizzano un effetto ipolipidemizzante antiinfiammatorio e antiossidante, con miglioramenti anche sui parametri glicemici. A sostegno delle proprietà antiinfiammatorie ed antiossidante, alcuni studiosi hanno voluto somministrare 3g di cardamomo verde a pazienti in situazioni di pre-diabete. Dopo 8 settimane di trattamento si sono registrati una riduzione significativa di proteina C-reattiva, IL6 e di malonildialdiede.
Di più, uno studio indiano ha valutato l’efficacia del cardamomo per la riduzione della pressione sanguinea. Somministrando sempre 3g al giorno di cardamomo in pazienti al primo grado di ipertensione si è osservato una riduzione significativa sia della pressione sistolica, che diastolica con, in aggiunta un evidente aumento dell’attività fibrinolitica. Tuttavia, l’effetto ipolipidemizzante non è stato verificato.
In vivo è stato studiato anche l’effetto ansiolitico del cardamomo. Somministrando un estratto metanolico dei semi a ratti affetti da disturbo post-traumatico, si è osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi.
Sono tutti dati preliminari, in quanto l’interesse per questa pianta si sta accedendo solo negli ultimissimi anni. Dati che tuttavia ci suggeriscono di tenere accesa l’attenzione su questa spezia, che forse potrà riservarci delle gradite sorprese e conferme in futuro.

Luca Guizzon

Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello

Fonti
BMC Complement Altern Med. 2018 Jan 17;18(1):18. doi: 10.1186/s12906-017-2068-6.
J Sci Food Agric. 2017 Dec;97(15):5296-5301. doi: 10.1002/jsfa.8414. Epub 2017 Jul 17.
Indian J Biochem Biophys. 2009 Dec;46(6):503-6.
Biomed Pharmacother. 2017 Mar;87:489-495. doi: 10.1016/j.biopha.2016.12.116. Epub 2017 Jan 7.

Lettura della Lingua, cosa ci racconta

Lettura della Lingua, cosa ci racconta

Esame della Lingua

In Ayurveda come nella Medicina Tradizionale Cinese, nell’anamnesi della persona il medico in questione oltre ad osservare gli occhi, le orecchie, il polso, il colorito del viso, l’urina, le feci ed altri elementi, osserva attentamente la Lingua. Un metodo diagnostico essenziale per capire la salute della persona.

In ayurveda l’anamnesi comprende il Prakriti (esame della costituzione), il Vikriti (probabili squilibri), Pariksana (esame del polso) e l’esame della lingua (Jiva). Così come in altri parti del corpo, occhi, orecchie, viso, colonna vertebrale e mani, sono rappresentati parti del corpo (organi) o tutto il corpo nell’insieme, arti, organi, sistema immunitario, sistema ormonale, sistema nervoso, sistema endocrino, sistema circolatorio, sistema linfatico, sistema osseo, sistema muscolare-tendineo.

Le emozioni di ciascuno, sono legate ad ogni sistema, che partecipa alla vita in ogni attimo di vita. Le emozioni, il pensiero passivo o pigro ripetuto nel tempo, crea disagio e terreno fertile per una cagionevole salute.

Un medico esperto nella lettura della Lingua, coglie segnali importantissimi nella rilevazione di sintomi e patologie in corso, che a lungo andare se non c’è ripresa andranno a degenerare lo stato di salute dell’individuo.

Lettura della Lingua

Se una persona sta in salute la lingua è di colore roseo, liscia e pulita. L’esame si esegue suddividendo visibilmente in strati la lingua. Consente di verificare se una persona è o meno stressata, se sta in disbiosi, se ha sofferenza circolatorie o polmonari o altri disturbi.

La radice della lingua rappresenta la zona degli intestini, reni, vescica e sistema riproduttivo.

Sempre dalla radice e nella zona centrale possiamo osservare lo stato gastrointestinale.

Nella zona centrale, troviamo inoltre la, milza, il pancreas ed il fegato.

Nella punta troviamo le zone del polmone e del cuore.

Nel margine esteso della lingua si osservano le funzionalità del fegato.

 

Lettura della lingua


Lo specchio dell’anima e della salute, cosa ci racconta la lingua

Lingua bianca: malattia infettiva in atto, come gastrite e ulcera gastrica, problemi del sistema digestivo

Lingua con atrofia delle papille gustative e pallida: stato di anemia

Lingua secca: disidratazione, problemi renali, diabete

Lingua marrone e nero: sviluppo batterico sulla lingua, gastrite, fumo

Lingua con macchie di colore blu scuro: accumulo di metalli pesanti come per esempio il piombo

Lingua verde e gialla: disturbi del fegato, cistifellea o milza

Lingua a carta geografica: manifestazione allergica

Lingua infiammata e rossa con puntini bianchi su tutta la lingua: scarlattina

Lingua che brucia: stato di depressione psichica

Lingua rossa con chiazze bianche: infezione da Candida albicans

Lingua molto rossa, sottile, liscia e lucida e ruvida: carenza di vitamine A e B, alterazione della flora batterica intestinale. Presenza inoltre di taglietti agli angoli della bocca, con pelle opaca e spenta

Lingua con chiazze bianche: forte ristagno di tossine nel tratto digerente

Lingua con punti rossi tipo angiomi: malattia angiomatosa che interessa fegato/polmoni

Lingua con la faccia inferiore gialla: congestione del fegato

Lingua gonfia: orticaria in atto

Lingua nera pelosa: infezione da fungo (Aspergillus niger) in presenza di flora batterica intestinale carente

Lingua gonfia, arrossata e con impronte dei denti sui bordi: infiammazione da batteri, virus, herpes

Lingua con puntini bianchi: mughetto, stato di immunodepressione

Lingua asciutta, secca, con patina bianca ed infiammata: febbre, raffreddore

Lingua con impronte sui bordi laterali: stato di tensione

Lingua con afte indica problemi di origine immunitaria di varia natura: stress psicofisico, traumi, intolleranze ad alcuni cibi, interruzione del fumo, fase luteale del ciclo mestruale e familiarità

La lingua che esprime buona salute invece deve essere di colore roseo ai bordi e più chiara al centro, deve essere umida e i suoi margini devono essere lisci.

Alcuni dati sono stati presi da questo sito: https://uomomedicina.it/blog-erbe/515-segni-lingua-significato

 

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Massaggi Olistici in Studio Govinda

Il Massaggio in Studio Govinda

La pratica del massaggio è stata sviluppata in tutte le civiltà ed in tutti tempi questo sia per esprimere un sentimento, come nel caso del massaggio della mamma al suo bambino, piuttosto che per indurre rilassamento o per far emergere emozioni e sensazioni od ancora per disintossicare l’organismo e tonificare i tessuti o per alleviare dolori e tensioni.

Il massaggio olistico, proposto in Studio Govinda, è diretto a far raggiungere un buon equilibrio psicofisico, ad attenuare le rigidità muscolari causate da uno stato generale di stress, calmare il sistema nervoso ed alleviare la stanchezza, tutto questo lasciando a chi lo riceve la sensazione di un rinnovato benessere e armonia interiore.

Per il massaggio Ayurveda invece si effettua prima dell’inizio il riconoscimento del Dosha che sia Vata, Pitta o Kapha.

Il massaggio è preceduto da un passaggio di accoglienza e reciproca conoscenza, è  svolto in studio, perfuso di musiche adatte, un ambiente avvolgente dove chi riceve è steso sul lettino e l’operatore in piedi. Per il massaggio impieghiamo esclusivamente oli vegetali biologici pregiati, precedentemente riscaldati ed arricchiti con oli essenziali adatti secondo le esigenze del ricevente.

 

 

 

Massaggi e Terapie in Studio Govinda

Tecniche

Trattamenti

  • Anticellulite
  • Rassodante
  • Rilassante
  • Antistress
  • Decontratturante
  • Linfodrenante
  • Distensivo
  • Muscolare
  • Drenante
  • Osteopatia Biodinamica (Terapia Craniosacrale)
  • Intestinale
  • Disintossicante
  • Ringiovanente

Controindicazioni al massaggio totali:

Controindicazioni al massaggio parziali:

Prima di fare il massaggio viene effettuata una anamnesi, per verificare lo stato attuale della persona e la tipologia di massaggio da eseguire.

Il trattamento, in se stesso, si sviluppa in un’ora circa.

Felici di accogliervi!

Daniela e Roberto

 

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Piatto completo Vegano e Vedico

Piatto Completo Vegano e Vedico

Ingredienti:

Hummus di Ceci
Rape Rosse lessate
Cicoria di Campo

Preparare l’Hummus di Ceci, lavare e mondare le rape rosse che poi verranno lavate di nuovo e lessate, quando cotte scolare, far freddare e tagliare a rondelle. Pulire e lavare la cicoria, lessare in acqua bollente e cuocere, quando cotta togliere l’acqua in eccesso e stufare in una ampia padella con olio EVO, 1 spicchio di aglio, sale e peperoncino di Cayenna. Ora decorare in un ampio piatto, cospargere prima l’hummus di ceci, aggiungere in cerchio le rondelle di rape rosse, infine cicoria stufata e ceci come decorazione.

Piatto completo di Vitamine e Minerali, integro di proteine, tuberi, erbe aromatiche, spezie e verdura cotta. Questo piatto così com’è è ricco dei sei gusti primari: dolce, aspro, salato, pungente, amaro ed astringente, come si riconosce in Ayurveda, essenziale per riportare in equilibrio il proprio corpo.

Per contattarmi puoi telefonarmi al 338 5661604 oppure compilare il modulo sotto.

 

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Purea di Zucca Vedica con Riso Basmati

Purea di Zucca Vedica con Riso Basmati

500 gr di Zucca
2 Cucchiai di Ghee
1 Cucchiaino misto di semini tra cui fieno greco, senape e anice
1 Pizzico di Zenzero in polvere
1 Stecca di Cannella
200 gr di Riso Basmati

In una pentola scaldare il Ghee, quando è sciolto completamente aggiungere la cannella, i semini e farli scoppiettare un pò, aggiungere la zucca precedentemente mondata, lavata e tagliata in piccoli pezzi, lo zenzero secco lo unisco per ultimo. Salare e cuocere finche non si sfalda, passare il tutto e ridurre in purea. A parte lavo il riso tolgo l’acqua in eccesso e faccio cuocere per 10 minuti dal momento della bollitura. Quando il riso è cotto lo scolo e lo aggiungo alla purea di zucca. La purea si può mangiare anche assoluta, oppure assieme al riso o ai legumi. Piatto completo Invernale.

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Slow Food di Terracina – Lo Zafferano

Slow Food di Terracina – Lo Zafferano

Mercatino dello Slow Food di Terracina, il 3 maggio 2015 in via del Rio a Terracina, dalle ore 09.00 alle ore 13.00.

L’argomento trattato della mattinata sarà lo Zafferano di Campo Soriano di Micaela Vittori. Racconteremo la storia di Micaela e della sua impresa con questa straordinaria spezia dalle molteplici proprietà e cultura.

L’impegno, la dedizione per coltivare lo Zafferano è forte, con grande passione e dedizione Micaela ci fa vivere nel piccolo mercatino della domenica, una nuova realtà nella città.

Parleremo inoltre delle proprietà, caratteristiche e degli usi in cucina dello Zafferano, con la preziosa partecipazione didattica della Naturopata Di Leo Daniela.

Daniela Di Leo esperta nell’uso di Spezie ed Erbe officinali.

Vi aspettiamo non perdete questa occasione

 

Daniela Di Leo
Naturopata

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Zenzero – Proprietà e Usi

Zenzero

Lo zenzero è una pianta della quale si utilizzano soprattutto le radici e si usano fresche o essiccate, perchè ricche di proprietà benefiche, è originario dell’Asia ed è  utilizzato nella medicina Cinese ed Ayurveda, per le sue proprietà medicinali e terapeutiche, noto per le sue proprietà digestive, per il suo effetto riequilibrante sullo stomaco e intestino e per la sua capacità nel combattere gli stati di nausea e vomito.

Nella medicina Ayurveda si usa come rimedio naturale in caso di influenza, basta aggiungere un po’ di zenzero grattugiato a una tisana o a una minestra per contrastare il senso di congestione tipico dello stato febbrile.

Proprietà 

Contiene le vitamine E e B6, potassio, fosforo e calcio ed è ricco di olii essenziali come lo zingiberene, il curcumene, la canfora e altri principi attivi detti gingeroli che svolgono azione analgesica, antiossidante e battericida e che lo rendono un alimento perfetto per la dieta degli sportivi: ha effetti positivi su crampi, traumi e dolori muscolari.
La tisana di zenzero bevuta prima dei pasti attiva il metabolismo, bevuta dopo i pasti ne facilita la digestione. E’ consigliato non esagerare nelle dosi perchè può creare gas intestinali e iperacidosi, non assumerlo in caso di febbre.

Rimedio per dolori articolari

Impacco in caso di dolori articolari, grattugiate dello zenzero fresco e  mettetelo in una garza o in un sacchettino di stoffa di cotone sottile, adagiarlo sulla parte dolorante e lasciarlo un’ora affinché faccia il suo effetto, ripetere l’operazione più volte al giorno.

Tè allo zenzero

Tagliare 3-4 fettine di zenzero fresco e metterlo in mezzo litro d’acqua, far bollire un quarto d’ora poi spegnere e lasciare decantare un altro quarto d’ora e bere. Si tratta di un rimedio particolarmente efficace soprattutto in caso di dolori articolari, brividi, mal di testa, tosse e raffreddore.

Risotto allo zenzero

Ingredienti (per 4 persone)
500 gr di riso
Una radice di zenzero fresco oppure 5 cucchiai di zenzero in polvere
Curcuma 1cucchiaino
Pepe un pizzico
Un limone biologico
Una porro
Un bicchiere di vino bianco

Preparazione

Mondate lo zenzero e grattugiatelo, fate la stessa cosa con la buccia del limone.

Mondate il porro e tritatelo molto finemente, dopodiché  fatelo dorare in due cucchiai di ghee con la curcuma ed il pepe, aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto, a questo punto, aggiungete il vino bianco, lasciate evaporare per qualche minuto per poi aggiungere il brodo vegetale preparato caldo.

A fine cottura, aggiungete lo zenzero, la buccia del limone e mescolate il tutto sul fuoco per qualche secondo.

Naturopata

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Automassaggio

Automassaggio

La mattina appena svegli, per iniziare la giornata al meglio, è salutare fare delle pulizie corporali e non solo le semplici e quotidiane che facciamo tutti i giorni.

Nell’Ayurveda si pratica l’automassaggio la mattina, un modo per mettersi in accordo ed in armonia con l’universo e col nostro vivere quotidiano. Praticando l’automassaggio unito ad altre pratiche quotidiane con costanza, si determina già da subito in noi uno stato di salute generale.

L’Automassaggio si pratica con olio tiepido e si passa amorevolmente su tutto il corpo dalla testa ai piedi, consiglio di usare un olio bio.

Dopo aver passato l’olio su tutto il corpo si aspetta un tempo che va dai 20 minuti ai 30 minuti, nel frattempo si potrebbe fare un mantra o un po’ di meditazione per iniziare al meglio la giornata, dopodichè si fa una doccia ed una sana colazione.

Buona giornata a tutti Tashi Delek

Daniela Di Leo
Naturopata

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