Chana dal e quinoa

Chana dal e quinoa

Il chana dal sono piselli gialli spezzati decorticati della cultura alimentare indiana.
Un’alimentazione vegana, ne trae un grande vantaggio perché è un piatto proteico vegetale, pratica alternativa ai conosciuti legumi nostrani.

Procedimento:

Si mettono in ammollo come tutti gli alti legumi, si possono cuocere in pentola semplice o in pentola a pressione. in una pentola versare un cucchiaino di ghee, quando si è sciolto, aggiungere una presa di semi di mostarda, dopo alcuni minuti aggiungere, semi di cumino e semi di anice, aspettare qualche minuti e aggiungere il chana dal con acqua tiepida 1:2 e un pizzico di sale, aggiungere alcune foglie di alloro per renderli più digeribili ed eliminare la produzione di gas.

chana dal               Quinoa rossa

La quinoa va sciacquata più volte sotto l’acqua corrente, tostata in pentola, e cuocere con aggiunta di acqua calda rapporto 1:2. cuocere per 20 minuti col coperchio, spegnere e far assorbire completamente l’acqua. Far raffreddare.

Creare una purea con il chana dal e mantecare con la quinoa

Articolo Daniela Di Leo Insegnante di Yoga e Naturopata

Quinoa rossa con verdure

Quinoa rossa con verdure

Ingredienti:

  • 200 gr Quinoa rossa bio
  • Mezzo Cavolo medio viola
  • 2 Carote
  • 5 cm diPorro
  • Sale himalayano
  • Olio EVO
  • salsa di soia a piacere
  • una formina di acciaio per l’impiattamento

Procedimento:

Lavare ben bene la quinoa più volte, scolare l’acqua in eccesso e tostare in una padella antiaderente capiente per 3 minuti. Dopodiché aggiungere acqua calda la misura è 1:2, aggiungere un pizzico di sale e coprire con un coperchio. far bollire per venti minuti, controllare se l’acqua in eccesso sia completamente consumata, spegnere e lasciar raffreddare affinché la quinoa assorba completamente l’acqua.

Lavare il cavolo viola, le carote, il porro e mondare tutto molto finemente, far cuocere in padella a fuoco alto, girare continuamente affinché non brucino le le verdure, aggiungere la salsa di soia a fine cottura amalgamare tutto e far cuocere ancora per 1 minuto.

Insalatina di accompagnamento con rucola, carotine, anacardi, semi di girasole e semi di zucca, sale e olio

Piatto completo con variante di vitamine e minerali, omega 6, acido folico, cereali, calcio, ferro, magnesio, proteine, fosforo, carboidrati

 

Articolo e ricetta  di Daniela Di Leo Naturopata

 

 

 

Purificazione in Primavera con l’Ayurveda

Purificazione in Primavera con l’Ayurveda

Prima di iniziare qualsiasi pratica per il corpo, la cosa primaria da fare è eliminare le scorie.

Un buon reimpianto eubiotico, acqua e dieta alimentare, sono le cose essenziali per avviare un processo di Purificazione.

La Meditazione, il Pranayama e lo Yoga inoltre aiutano tutti i processi di disintossicazione.

In Ayurveda per “AMA” si intendono le scorie del metabolismo.

Il processo di depurazione si svolge in 10 giorni, accompagnato anche a massaggi di Abyangam, che associati alle altre pratiche, permettono di velocizzare l’intero percorso.

Iniziare al mattino, orario (entro le 6 del mattino) consigliato svuotare la vescica e intestini, pulire la lingua e bere una tazza di acqua bollita per 10 minuti, oppure acqua calda con succo di limone e miele. Praticare 10 minuti di meditazione silenziosa e il Saluto al Sole. Fate una doccia calda e proseguite con una colazione. Prima di fare meditazione si può praticare l’automassaggio, (praticato dalla testa ai piedi)  e dopo circa 20 minuti fare la doccia. Dopodiché fate colazione.

I pasti devono essere leggeri e non abbondanti, i cibi da preferire sono: Riso Basmati, verdura a foglie, carote, rape rosse, fagiolini, fagioli all’occhio, pane tostato integrale, minestre di cereali, passati di verdure.

Il pranzo a Mezzogiorno

La cena fra le 18 e le 19

Fra un pasto e l’altro è preferibile bere dei succhi se si ha voglia di assumere qualcosa.

Durante la giornata continuare a bere acqua bollita. Aiuterà a velocizzare la depurazione, bevuta ogni mezz’ora a piccoli sorsi.

Coricarsi la sera entro le 22, dopo una rilassante Meditazione.

Articolo Pubblicato da Daniela Di Leo Naturopata ed Insegnante di Yoga

Corso di Filosofia Socratica

Domenica 14 ottobre, inizia il secondo corso di Filosofia con la dott.ssa Giuseppina Piras presso Studio Govinda in via Basilicata, 40 a Terracina.

Il primo Corso di Filosofia eseguito nell’anno 2017/2018 ha riscosso un grande successo.

Il gruppo si rende partecipe a tutto tondo nelle sessioni, sviluppa grande consapevolezza del proprio essere e grande capacità di approfondire quello che la Filosofia rende migliore la capacità di espressione e di comprensione di sé e dell’altro. Il lavoro che si fa nel corso rende la persona partecipe della propria vita al cento per cento.

Il ritorno a ritroso nel tempo attraverso lo studio Filosofico, permette di ritrovarsi nel carattere e nei comportamenti svolti finora, capendo meglio la vita nella gestione personale.

Il metodo Socratico è quanto si svolge nel Corso, ed è appunto un metodo dialettico d’indagine filosofica basato sul dialogo. Viene descritto per la prima volta da Platone nei Dialoghi. Data la sua natura è chiamato anche “maieutico”.

l termine maieutica, dal greco maieutiké (sottinteso: téchne), significa “arte della levatrice” (o “dell’ostetricia”) e designa il metodo socratico così come è esposto da Platone nel Teeteto. L’arte dialettica, cioè, viene paragonata da Socrate a quella della levatrice: come quest’ultima, il filosofo di Atene intendeva “tirar fuori” all’allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l’arte della persuasione (Socrate, e attraverso di lui Platone, si riferiscono in questo senso ai Sofisti).

 

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Soufflé Vegano di Patate e Cicoria

Soufflé Vegano di Patate e Cicoria

Ingredienti: per 5 persone

  • 8 Patate medie
  • 250 gr di Cicoria già lessata
  • 1/2 cucchiaino di Lievito di birra secco a scaglie
  • 2 cucchiai di Farina a piacere
  • 1 pizzico di Sale Himalayano
  • 1 spicchio di Aglio
  • Olio EVO
  • Ghee e Pane grattugiato
  • 1 pizzico di Zenzero secco in polvere
  • 1 pizzico di Curcuma in polvere
  • 1 spolverata di semini di Papavero

Procedimento: 

Lavare, mondare e lessare le patate tagliate in quattro parti, quando sono cotte lasciarle raffreddare. mondare e lavare la cicoria lessarla in acqua bollente e scolarla della sua acqua in eccesso. Se non piace l’amaro della cicoria lasciarla in acqua fredda per 10 minuti dopo averla lessata. Strizzarla bene e farla saltare in padella con olio EVO ed uno spicchio di aglio. Procurarsi un frullatore potente e frullare tutti gli ingredienti meno che i semini di papavero che aggiungeremo alla fine nell’impasto. Procurarsi una teglia da forno antiaderente oppure un piatto di pirex con bordo alto. Cospargere la teglia con il Ghee ed il pane grattugiato. Cuocere in forno per 30/40 minuti. Gustosa e delicata.

Dosakai e Finocchi

Dosakai e Finocchi

Giorni fa sono entrata in un negozietto indiano per acquistare alcune spezie. Ogni volta che entro in questi market resto sempre un po’ a gironzolare qua’ e la’ cercando di trovare qualcosa di nuovo da portare a casa. Ho trovato dei cetrioli indiani li ho comperati e li ho portati a casa. Una volta a casa ho deciso di cucinarli in padella con I finocchi e ghee, aggiunto qualche erba aromatica e spezie.

Devo dire una grande scoperta, contengono minerali, ottimi contro diabete e colesterolo. Anche crudi in insalata sono eccezionali, piu’ leggeri di quelli comuni.

Cardamomo

Cardamomo

Giro volentieri dal dottor Turinese

Cardamomo, semi speziati e antiinfiammatori

Amomum Elettaria è una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae, oltre ad essere il nome scientifico del cardamomo. Questa spezia era conosciuta in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.
La droga della pianta sono i semi, che tuttavia sono molto delicati. Infatti, una volta esposti all’aria perdono rapidamente il loro sapore: da qui la consuetudine di vendere i baccelli di cardamomo e non i semi isolati.
Pianta tipica dei paesi orientali, in Iran e India, il cardamomo verde è largamente utilizzato per la cura di infezioni ai denti e alle gengive, e per prevenire e curare malattie della gola, oltre che disordini digestivi e affezioni alle vie respiratorie.
Un uso tradizionale, che viene ripreso anche alle nostre latitudini è contro l’alitosi. Tale utilizzo è proprio dell’India, dove i semi neri del cardamomo sono spesso mischiati a foglie di betel e frutti di areca per formare un bolo che rinfresca l’alito e favorisce la digestione. Ma le proprietà del cardamomo vanno oltre questo utilizzo. Studi apparsi negli ultimi 2 anni ne ipotizzano un effetto ipolipidemizzante antiinfiammatorio e antiossidante, con miglioramenti anche sui parametri glicemici. A sostegno delle proprietà antiinfiammatorie ed antiossidante, alcuni studiosi hanno voluto somministrare 3g di cardamomo verde a pazienti in situazioni di pre-diabete. Dopo 8 settimane di trattamento si sono registrati una riduzione significativa di proteina C-reattiva, IL6 e di malonildialdiede.
Di più, uno studio indiano ha valutato l’efficacia del cardamomo per la riduzione della pressione sanguinea. Somministrando sempre 3g al giorno di cardamomo in pazienti al primo grado di ipertensione si è osservato una riduzione significativa sia della pressione sistolica, che diastolica con, in aggiunta un evidente aumento dell’attività fibrinolitica. Tuttavia, l’effetto ipolipidemizzante non è stato verificato.
In vivo è stato studiato anche l’effetto ansiolitico del cardamomo. Somministrando un estratto metanolico dei semi a ratti affetti da disturbo post-traumatico, si è osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi.
Sono tutti dati preliminari, in quanto l’interesse per questa pianta si sta accedendo solo negli ultimissimi anni. Dati che tuttavia ci suggeriscono di tenere accesa l’attenzione su questa spezia, che forse potrà riservarci delle gradite sorprese e conferme in futuro.

Luca Guizzon

Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello

Fonti
BMC Complement Altern Med. 2018 Jan 17;18(1):18. doi: 10.1186/s12906-017-2068-6.
J Sci Food Agric. 2017 Dec;97(15):5296-5301. doi: 10.1002/jsfa.8414. Epub 2017 Jul 17.
Indian J Biochem Biophys. 2009 Dec;46(6):503-6.
Biomed Pharmacother. 2017 Mar;87:489-495. doi: 10.1016/j.biopha.2016.12.116. Epub 2017 Jan 7.

Tisana con petali di rose ed erbe aromatiche

Tisana con petali di rose ed erbe aromatiche

Sono tornata prima dal lavoro oggi, nel mio giardino le rose sbocciano una dopo l’altra. I petali alcuni sfioriti, si apprestano a lasciare la pianta, per dare spazio ad altri boccioli. Ho raccolto i petali delle rose sbocciate qualche giorno fa, decidendo di coccolarmi con una tisana. Ho aggiunto inoltre alcune foglie di alloro, rosmarino, melissa e salvia, tutte erbe bio raccolte al momento.  È una tisana depurativa e rilassante, ricca di flavonoidi, minerali e vitamine.

 

 

Pesce spada con carciofi

Pesce spada con carciofi

 

Ingredienti:

3-4 tranci di pesce spada super fresco

3-4 carciofi medi freschi

2 foglie di alloro fresco

1 ciuffetto di prezzemolo fresco

Olio EVO

Sale integrale

1 spicchio d’aglio

500 gr di pasta corta a piacere

Procedimento:

“Venerdì pesce” e allora andiamo a scegliere il pesce per fare il condimento. Ho scelto dei tranci di pesce super fresco di pesce spada in pescheria e comprato carciofi sempre chilometro zero, dai contadini locali.

Tornata a casa ho pulito i carciofi, affettati sottilmente e cucinati in padella con mentuccia fresca, sale, olio e aglio. Nel frattempo ho tolto la pelle nera, l’osso centrale al pesce spada e tagliato a cubetti. Terminata la cottura dei carciofi, li ho tolti dalla padella e versato all’interno i cubetti di pesce aggiunto un po’ d’olio, e dopo cinque minuti ho unito al pesce alcuni pomodori pachino e due foglie di alloro. Ho finito di cuocere per altri dieci minuti, aggiunto il prezzemolo e terminato la cottura. Successiva ho unito tutti gli ingredienti nella padella, carciofi e pesce. A parte ho lessato della pasta corta e l’ho condita con questa leccornia. Mantecato in padella e servito a tavola. Devo dire squisita, i commensali hanno fatto il bis.

 

 

Burger di pesce e verdure

Burger di pesce e verdure

Spesso i resti del cibo cotto possono divenire un ottimo cibo saporito riciclato. Il cibo avanzato possiamo unirlo ad altri semplici alimenti, per creare degli ottimi, polpettoni, burger, frittate, risotti, puree.

Nel mio caso ho preparato degli ottimi burger di pesce e verdure, qui sotto vi elenco gli ingredienti ed il procedimento.

Ingredienti per 2 persone:

  • Pesce bollito: 1 fragolino e 2 merluzzi
  • 2 patate medie
  • bietole lesse come quantità la metà del pesce
  • 1 uovo intero
  • una spolverata di parmigiano o pecorino
  • 1 manciata di prezzemolo tritato
  • 1 pizzico di sale himalaiano
  • pane grattugiato quanto basta
  • olio EVO
  • 1 pizzico di noce moscata

Procedimento:

Avevo del pesce bollito rimasto dal pranzo, quindi ho pensato di farne dei burger. Ho spinato per prima cosa il pesce, bollito le patate, scolate, schiacciate ed unite al pesce. Ho aggiunto l’uovo, il parmigiano, le bietole tritate, sale, noce moscata e  prezzemolo.

Dopo aver lavorato l’impasto, prendere una piccola parte e fare delle polpette, schiacciarle e modellare, passarle poi nel pan grattugiato.

Prendere una pirofila, sistemare  della carta da forno, con sopra un filo d’ olio ed adagiare i nostri burger. Sistemare nel forno, il tempo necessario per fa dorare da una parte all’altra. Dopo averli sfornati li ho mangiati con della rucola e salsa di avocado. Ottimi

Buon appetito!