Corso di Filosofia Socratica

Domenica 14 ottobre, inizia il secondo corso di Filosofia con la dott.ssa Giuseppina Piras presso Studio Govinda in via Basilicata, 40 a Terracina.

Il primo Corso di Filosofia eseguito nell’anno 2017/2018 ha riscosso un grande successo.

Il gruppo si rende partecipe a tutto tondo nelle sessioni, sviluppa grande consapevolezza del proprio essere e grande capacità di approfondire quello che la Filosofia rende migliore la capacità di espressione e di comprensione di sé e dell’altro. Il lavoro che si fa nel corso rende la persona partecipe della propria vita al cento per cento.

Il ritorno a ritroso nel tempo attraverso lo studio Filosofico, permette di ritrovarsi nel carattere e nei comportamenti svolti finora, capendo meglio la vita nella gestione personale.

Il metodo Socratico è quanto si svolge nel Corso, ed è appunto un metodo dialettico d’indagine filosofica basato sul dialogo. Viene descritto per la prima volta da Platone nei Dialoghi. Data la sua natura è chiamato anche “maieutico”.

l termine maieutica, dal greco maieutiké (sottinteso: téchne), significa “arte della levatrice” (o “dell’ostetricia”) e designa il metodo socratico così come è esposto da Platone nel Teeteto. L’arte dialettica, cioè, viene paragonata da Socrate a quella della levatrice: come quest’ultima, il filosofo di Atene intendeva “tirar fuori” all’allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica e l’arte della persuasione (Socrate, e attraverso di lui Platone, si riferiscono in questo senso ai Sofisti).

 

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Mudra i gesti dell’Anima – Matangi Mudra

Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi

Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.

Mudra (in sanscrito: मुद्रा) significa letteralmente “sigillo”, “marchio” o “gesto”, è un gesto simbolico usato nei rituali tantrici sia di tradizione induista che buddhista. I mudra vengono eseguiti con le mani, assumono un valore simbolico, rituale ed energetico, stimolano diverse parti del corpo e migliorano l’ossigenazione cellulare e l’energia vitale.

Nello Yoga i Mudra si utilizzano per facilitare la canalizzazione ed il flusso dell’energia nelle mani e di tutto il corpo. La pratica dei Mudra permette di aumentare notevolmente la concentrazione e di portare lo sguardo all’interno. Alcune zone della mano sono infatti direttamente collegate a determinate aree del cervello, che inviano messaggi di attivazione e di sblocco del flusso di vitalità nelle aree del corpo. L’energia si libera e scorre, rimuovendo tossine ed armonizzando corpo e mente.

Come si praticano i Mudra

Nello Yoga ci si mette prevalentemente seduti nella posizione del loto o sempre a terra a gambe incrociate, e si utilizzano nella meditazione e nel respiro consapevole, per canalizzare il flusso del prana che scorre in tutto il corpo. Si utilizzano inoltre nella pratica Yoga durante le asana.

Oggi descriverò il Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi

Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.

Come si pratica

Unire le mani all’altezza dello stomaco, i palmi delle mani sono uno verso l’altro con le dita rivolte verso l’alto. Le dita della mano destra vengono intrecciate con quelle della sinistra, ad eccezione dei medi che restano dritti ed uniti.

I benefici del Mudra

Questo mudra rafforza l’apparato respiratorio in particolare nel plesso solare e equilibra le energie in questa zona. Stimola l’elemento legno, che è attribuito ad un nuovo inizio e all’elemento terra, ottimo da praticare in Autunno, che conferisce profondità alla vita. Il Mudra di Matangi coinvolge positivamente le attività di cuore, stomaco, fegato, duodeno, colecisti, milza, pancreas e reni.

Calma tachicardia, spasmi, ansia, migliora la digestione, rilassa il corpo e la mente e le tensioni del viso. Rilassa le tensioni interne legate alla digestione. Questo mudra rilassa anche i dolori diffusi nel corpo e le tensioni del viso.

Quando si pratica il Mudra

Praticare al bisogno, per tre o quattro volte al giorno per quattro minuti. Oppure durante la giornata quando si ha il desiderio di starsene un pò in silenzio con sé stessi e rilassarsi.

Articolo scritto da Daniela Di Leo Naturopata e Teacher Yoga

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni presso lo stabilimento il Gabbiamo

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni presso lo stabilimento il Gabbiamo

Giovedi 7 Giugno presso lo stabilimento il Gabbiano di Terracina, abbiamo svolto la lezione di Yoga, in molti hanno aderito all’evento.

Grazie Felice per aver partecipato con noi alla pratica Yogica, grazie ai ragazzi dell’istituto Bianchini e un grazie a tutti, siete stati eccezionali.

Daniela Di Leo & Studio Govinda

Namaste

 

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Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni con Daniela Di Leo di Studio Govinda

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni con Daniela Di Leo di Studio Govinda

Bellissima esperienza di Yoga con Daniela Di Leo al festival delle Emozioni a Terracina, ed anche questo anno visto il successo dell’edizione precedente del 2017 si ripete l’esperienza di Yoga al Festival delle Emozioni.

Lo Yoga risveglia il corpo e la mente, attivando e rilassando, con Asana e Pranayama insieme nel movimento lento e dinamico.

Daniela Di Leo e Studio Govinda ringraziano per la partecipazione ed anche quest’anno abbiamo aperto il Festival con lo Yoga, e ringraziamo di cuore lo staff dell’Hotel Torre del Sole che ci ha ospitati per i primi due giorni.

Ospitali nell’accoglienza e nel servizio.

Namaste

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni con Daniela Di Leo di Studio Govinda

Hatha Yoga Vinyasa al Festival delle Emozioni con Daniela Di Leo di Studio Govinda

Grande esperienza, lo Yoga al Festival delle Emozioni a Terracina. Si ripete l’esperienza dato il successo dell’anno 2017 al festival.

Lo Yoga risveglia il corpo e la mente, attivando e rilassando. Asana e Pranayama insieme nel movimento lento e dinamico.

Daniela Di Leo  e Studio Govinda ringraziano tutti per la partecipazione.

Namaste

 

Tisana con petali di rose ed erbe aromatiche

Tisana con petali di rose ed erbe aromatiche

Sono tornata prima dal lavoro oggi, nel mio giardino le rose sbocciano una dopo l’altra. I petali alcuni sfioriti, si apprestano a lasciare la pianta, per dare spazio ad altri boccioli. Ho raccolto i petali delle rose sbocciate qualche giorno fa, decidendo di coccolarmi con una tisana. Ho aggiunto inoltre alcune foglie di alloro, rosmarino, melissa e salvia, tutte erbe bio raccolte al momento.  È una tisana depurativa e rilassante, ricca di flavonoidi, minerali e vitamine.

 

 

Frittata con Patate ed Ortiche

Frittata con Patate ed Ortiche

Stamattina sono scesa in giardino per assaporare il sole appena uscito dopo giorni di pioggia, c’era molta ortica di un verde brillante.

All’istante ho pensato si farne una bella frittata, mi sono armata di santa pazienza e ne ho presa un bel pò. Per non pungersi l’ortica si può raccogliere dal gambo. L’ho raccolta e messa in un cesto, portata a casa, l’ho versata in un contenitore con l’acqua, per togliere la terra in eccesso. Dovete sapere che se messa in abbondante acqua e risciacquata più volte, le invisibile sfere sulle foglie dette vacuoli, colme di sostanza urticanti si rompono facendo uscire la sostanza, diventando innocua e non più urticanti.

Nei vacuoli troviamo, l’istamina, la serotonina e l’acido formico. Sono appunto queste le sostanze responsabili dell’effetto urticante dell’ortica. Se si accarezzano le foglie nel verso dei peli, i vacuoli non si rompono e l’ortica non punge.

Torniamo a noi, nel frattempo ho sbucciato le patate, le ho ben lavate e grattugiate alla julienne, le ho versate in una capace padella con olio, rosmarino e salvia (raccolte sempre in giardino), e le ho messe a cuocere. Ho scolato ben benino l’ortica e l’ho aggiunta dopo 5 minuti alle patate, ho unito un pizzico di sale himalayano e continuato la cottura col coperchio per altri 10 minuti.

Dal frigorifero ho preso  delle uova, l’ho sbattute e ho inserito all’interno del piatto alcuni semi di sesamo e di girasole.

In secondo tempo ho aggiunto alle uova, le patate e l’ortica, ho mescolato bene, scaldato l’olio in una teglia antiaderente e ho cucinanto una magnifica e gustosa frittata.

Buon pranzo per oggi

 

 

 

 

Theta Healing® e pratiche olistiche a beneficio della qualità della vita.

Le discipline olistiche considerano l’essere umano nella sua interezza: le esperienze vissute, lo stile di vita, la salute, i pensieri, tutto contribuisce a formare chi siamo e tutto è utile, attraverso adeguati trattamenti, a potenziare la possibilità di realizzare il nostro benessere in ogni aspetto della nostra vita.

La fisica quantistica, la nuova scienza originata dalle intuizioni di Albert Einstein, sta dimostrando che siamo tutti energia, tutto ciò che esiste è energia, ed anche i nostri pensieri lo sono i quali contribuiscono al tipo di vita che viviamo in ogni ambito; in poche parole i pensieri sono i pezzi che compongono il puzzle della nostra vita; della maggior parte di questi pezzi spesso non siamo consapevoli in quanto risiedono nel subconscio e sono frutto delle esperienze vissute da piccoli, ereditarietà genetica, retaggi storico/sociali/culturali. Quando i pensieri inconsci sono limitanti o cmq non in accordo coi pensieri e desideri del conscio si genera un conflitto generalmente vinto dal subconscio che ha maggior forza in quanto rappresenta il 90/95% di ciò che siamo e pensiamo. Fortunatamente possiamo rielaborare tutti i pensieri limitanti trasformandoli in potenzianti mediante le onde cerebrali Theta con la tecnica di scavo del Theta Healing® (guarigione in Theta).
Questa tecnica è stata fondata dalla statunitense Vianna Stibal la quale la sta divulgando in tutto il mondo con molto successo per i notevoli effetti benefici che è possibile ottenere nella vita delle persone. Il Theta Healing®, come dicevo, si pratica in onde theta che sono molto lente e consentono facilmente l’accesso al subconscio e il rilascio dei pensieri e delle convinzioni limitanti seminando i germogli di pensieri e convinzioni potenzianti. Tutto ciò è davvero fantastico!!!!

È bene sapere che non si tratta di una scuola spirituale né di una religione o una setta è semplicemente una tecnica che aiuta a migliorare la qualità della vita sebbene durante il trattamento si nomina un “Creatore di tutto ciò che è” (o la Sorgente, oppure altri appellativi) in quanto si fa riferimento alla forma energetica da cui ha origine il tutto.
Il lavoro di scavo si svolge a livello verbale con l’ausilio del test kinesiologico (test muscolare che risponde per il subconscio) attraverso cui si indaga sulle origini dei pensieri limitanti andandoli a risolvere e sostituendoli con convinzioni e sentimenti potenzianti sempre ed unicamente col permesso della persona interessata; il thetahealer è un testimone, un facilitatore della comunicazione tra la persona, il suo subconscio e l’Energia da cui tutto ha origine. Questa tecnica funziona benissimo con tutti senza alcuna distinzione di fede o altro l’unico requisito necessario è credere che sia possibile trasformare in meglio la propria vita.

Un punto di fondamentale importanza, secondo me, è che le discipline olistiche, attraverso la consapevolezza che la nostra vita sia frutto di ciò che pensiamo e crediamo, ci rende più autonomi e responsabili cioè ci dimostra che non siamo in balia di eventi o persone, ma gli artefici e i costruttori della nostra vita e finché riteniamo che i nostri disagi derivano dall’esterno cediamo il nostro reale potere di creare ciò che vogliamo dalla vita.

ottobre 2017

Giusi Onorati

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Suryanamaskara – Saluto al Sole

Suryanamaskara – Saluto al Sole

E’ una sequenza di posizioni in fluire col respiro. Rituale alchemico molto antico, crea pace dentro e fuori, Namaskar, indica il saluto rivolto alla divinità il Sole. Eseguito al risveglio prepara il corpo e la mente ad affrontare la giornata, mentre prima di dormire la sera concilia il sonno.Si esegue in posizione eretta. Ispirando porto le mani giunte al petto ed espiro, sollevo le braccia in alto inspirando ed inarco all’indietro il busto, espirando fletto il busto in avanti le mani raggiungono i piedi.Inspirando piego il ginocchio sinistro e stendo indietro la gamba destra col ginocchio che tocca terra, lo sguardo è dritto davanti a sé, le mani poggiano a terra ai lati del piede che poggia a terra della gamba sinistra piegata. Porto indietro anche la gamba sinistra e tendo il corpo come fosse una tavola, i piedi sono vicini e le punte toccano terra, i palmi delle mani toccano terra sotto le spalle, gomiti e petto sono stretti. Espirando fletto le braccia e le gambe fino a toccare terra con il petto, il mento e le ginocchia, successivamente tendo le braccia e raddrizzo il busto, inarcandolo all’indietro, mantenendo le gambe tese, inspiro.Espirando le mani spingono a terra, tendo le braccia, i sono piedi a contatto con la terra, porto i glutei in alto, il petto spinge a terra, la testa è tra le mani, lo sguardo è all’ombelico. Inspirando piego la gamba sinistra con il piede avanti, tra le mani, la gamba destra è tesa dietro col ginocchio che poggia a terra. Espirando unisco i piedi e distendo le gambe, piego il busto in avanti, le mani sono poggiate a terra o vicino ai piedi.Inspirando torno su in piedi, sollevo le braccia tese in alto, inarco il busto all’indietro, espirando riporto il busto in posizione verticale e le mani giunte al petto. Ripeto alternando le gambe.Esistono diverse versioni del Saluto al SoleBenefici• Rigenera la muscolatura• Tonifica la colonna vertebrale• Regolarizza la circolazione del sangue• Dona buonumore

Articolo di Daniela Di Leo

Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale