Tisana di Calendula, Nopal, Menta

Tisana di Calendula, Nopal, Menta

Tisana a base di fiori e steli di Calendula, Fiori di Nopal, foglie di Menta Glaciale

Fiori e foglie estivi per creare una Tisana gradevole al palato e profumata.

Ho raccolto i fiori di Nopal, Calendula e Figlie di Menta Glaciale, nel mio giardino Incantato.

Il giardino l’ho creato con una sinergia, diverse sono le piante aromatiche, attorno svolazzano apine e farfalle, è bello vedere che tutto richiama l’armonia del giardino.

Intorno alle erbe aromatiche, ci sono diversi alberi da frutto, melo, nespolo, pero , limoni, fichi, cachi, albicocche, ulivi, more, fejoia, aranci, banane, avocado, noci, nocciole.

Accanto un piccolo ma rigoglioso orticello sinergico, dove tutto cresce con semplicità, passione ed amore.

Questa tisana riporta con sé proprietà  calmani, drenanti, depurative, rinfrescanti, mnemoniche.

Fiori, steli, foglie messi in acqua bollita per dieci minuti.

Testo scritto e creato da Daniela Di Leo Naturopata ed insegnante di yoga

Acqua di Cicoria

Acqua di Cicoria

Acqua di Cicoria

La cicoria, e una delle tante verdure autunnali, è un salutare cibo da inserire nella nostra dieta.

Dalle proprietà naturali depurative e disintossicanti.

Dall’azione naturale epatoprotettiva, stimola la digestione ed il transito intestinale, tramite le sue fibre.

Non solo le sue fibre sono un vero toccasana per l’intestino, è consigliato bere inoltre l’acqua di cottura, proprio come fosse un decotto erboristico, ottima fonte di Vitamine, stimolante di fegato e reni, favorisce inoltre  la produzione della bile e ha effetti lassativi, consigliata per chi soffre di stipsi.

Eccellente prebiotico se assunta cruda prima di mangiare, alcune foglioline giovani e radici.

Ricetta SuperFood di Daniela Di Leo Naturopata

Quinoa rossa con verdure

Quinoa rossa con verdure

Ingredienti:

  • 200 gr Quinoa rossa bio
  • Mezzo Cavolo medio viola
  • 2 Carote
  • 5 cm diPorro
  • Sale himalayano
  • Olio EVO
  • salsa di soia a piacere
  • una formina di acciaio per l’impiattamento

Procedimento:

Lavare ben bene la quinoa più volte, scolare l’acqua in eccesso e tostare in una padella antiaderente capiente per 3 minuti. Dopodiché aggiungere acqua calda la misura è 1:2, aggiungere un pizzico di sale e coprire con un coperchio. far bollire per venti minuti, controllare se l’acqua in eccesso sia completamente consumata, spegnere e lasciar raffreddare affinché la quinoa assorba completamente l’acqua.

Lavare il cavolo viola, le carote, il porro e mondare tutto molto finemente, far cuocere in padella a fuoco alto, girare continuamente affinché non brucino le le verdure, aggiungere la salsa di soia a fine cottura amalgamare tutto e far cuocere ancora per 1 minuto.

Insalatina di accompagnamento con rucola, carotine, anacardi, semi di girasole e semi di zucca, sale e olio

Piatto completo con variante di vitamine e minerali, omega 6, acido folico, cereali, calcio, ferro, magnesio, proteine, fosforo, carboidrati

 

Articolo e ricetta  di Daniela Di Leo Naturopata

 

 

 

Oleolito di Lavanda

Raccogliere la lavanda, quando è in fiore, possibilmente in un posto non esposto da smog e traffico.

Collocare i fiorellini in un vaso di vetro capiente, riempire con olio di girasole.

Chiudere il barattolo con una garza pulita, esporre al sole per 40 giorni.

Trascorso il tempo, filtrare l’olio e metterlo in bottigline scure, per conservarne meglio colore e aroma.

L’oleolito di lavanda è prezioso come antisettico, rilassante del sistema nervoso, emolliente, doposole, lenitivo, ottimo per fare massaggi rilassanti.

La bottiglia che vedete nella foto è stata decorata con piantine di Mirto.

Chutney di kumkuat e carote

La Chutney è un condimento di origine asiatico, a base di frutta, verdure, ortaggi e spezie

Oggi ho raccolto i kumkuat dall’alberello che ho in giardino e ne ho fatto una chutney. Ho unito ai kumkuat le carote e alcune spezie.

Procedere con il lavaggio dei kumkuat 600 gr, asciugarli bene e togliere gli ossi all’interno, tagliare a pezzetti, metterli in pentola assieme allo zucchero 300 gr ed il succo di 1 limone. Lavare e mondare 3 carote medie, grattugiare e le disporre in pentola insieme agli altri ingredienti.

Lavare e mondare 1 mela, tagliare a pezzettini e metterla in pentola, unire 1 radice di zenzero grattugiato, 1 peperoncino, 1 stecco cannella.

Far cuocere per circa 40 minuti, a fine cottura versare nei barattoli sterilizzati, chiudere, capovolgere e far raffreddare.

Le Chutney sono varie e si degustano con formaggi, carni, o pane.

Cardamomo

Cardamomo

Giro volentieri dal dottor Turinese

Cardamomo, semi speziati e antiinfiammatori

Amomum Elettaria è una specie di pianta tropicale della famiglia delle Zingiberaceae, oltre ad essere il nome scientifico del cardamomo. Questa spezia era conosciuta in Europa fin dai tempi dei Greci e dei Romani, che lo utilizzavano per produrre profumi, ed è attualmente nota come la terza spezia più cara al mondo dopo zafferano e vaniglia.
La droga della pianta sono i semi, che tuttavia sono molto delicati. Infatti, una volta esposti all’aria perdono rapidamente il loro sapore: da qui la consuetudine di vendere i baccelli di cardamomo e non i semi isolati.
Pianta tipica dei paesi orientali, in Iran e India, il cardamomo verde è largamente utilizzato per la cura di infezioni ai denti e alle gengive, e per prevenire e curare malattie della gola, oltre che disordini digestivi e affezioni alle vie respiratorie.
Un uso tradizionale, che viene ripreso anche alle nostre latitudini è contro l’alitosi. Tale utilizzo è proprio dell’India, dove i semi neri del cardamomo sono spesso mischiati a foglie di betel e frutti di areca per formare un bolo che rinfresca l’alito e favorisce la digestione. Ma le proprietà del cardamomo vanno oltre questo utilizzo. Studi apparsi negli ultimi 2 anni ne ipotizzano un effetto ipolipidemizzante antiinfiammatorio e antiossidante, con miglioramenti anche sui parametri glicemici. A sostegno delle proprietà antiinfiammatorie ed antiossidante, alcuni studiosi hanno voluto somministrare 3g di cardamomo verde a pazienti in situazioni di pre-diabete. Dopo 8 settimane di trattamento si sono registrati una riduzione significativa di proteina C-reattiva, IL6 e di malonildialdiede.
Di più, uno studio indiano ha valutato l’efficacia del cardamomo per la riduzione della pressione sanguinea. Somministrando sempre 3g al giorno di cardamomo in pazienti al primo grado di ipertensione si è osservato una riduzione significativa sia della pressione sistolica, che diastolica con, in aggiunta un evidente aumento dell’attività fibrinolitica. Tuttavia, l’effetto ipolipidemizzante non è stato verificato.
In vivo è stato studiato anche l’effetto ansiolitico del cardamomo. Somministrando un estratto metanolico dei semi a ratti affetti da disturbo post-traumatico, si è osservata una riduzione dei comportamenti ansiosi.
Sono tutti dati preliminari, in quanto l’interesse per questa pianta si sta accedendo solo negli ultimissimi anni. Dati che tuttavia ci suggeriscono di tenere accesa l’attenzione su questa spezia, che forse potrà riservarci delle gradite sorprese e conferme in futuro.

Luca Guizzon

Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello

Fonti
BMC Complement Altern Med. 2018 Jan 17;18(1):18. doi: 10.1186/s12906-017-2068-6.
J Sci Food Agric. 2017 Dec;97(15):5296-5301. doi: 10.1002/jsfa.8414. Epub 2017 Jul 17.
Indian J Biochem Biophys. 2009 Dec;46(6):503-6.
Biomed Pharmacother. 2017 Mar;87:489-495. doi: 10.1016/j.biopha.2016.12.116. Epub 2017 Jan 7.