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Bujangasana o posa del Cobra reale

Il Cobra rinvigorisce a livello energetico. Stira i muscoli intercostali, permette alla cassa toracica di espandersi migliorando la capacità respiratoria. Stimola le ghiandole surrenali, dando un senso di lucidità e vigore.

Per creare una Posizione del Cobra uniforme e indolore, impara ad attivare i muscoli addominali nella posizione, attivando il pube, proteggerà la zona lombare. Gli addominali sono in grado di sostenere e proteggere la regione lombare, mentre ti spingi verso una maggiore apertura nella regione toracica. Una volta stabilizzata la zona lombare, puoi usare il Cobra per rinforzare la parte alta della schiena e il retro delle gambe e per stirare il torace e le spalle.

Quando hai finito di praticare il Cobra, compensare la posa con Balasana (Posizione del Bambino) per diversi respiri.

Supta Vajrasana

Si Inizia mettendosi nella posa del Diamante, con la posizione inginocchiata, seduta sui talloni (Vajrasana) con le ginocchia unite si distende con l’aiuto dei gomiti sul suolo, appoggiando la nuca e le spalle. Le braccia vengono piegate e poste sotto la testa. La posizione si tiene con il corpo completamente rilassato, piegarsi all’indietro lentamente. Per arrivare nella posizione finale appoggia le braccia estese dietro la testa e non piegate sotto la testa.

I benefici di Supta Vajrasana

Si rafforzano i muscoli delle gambe e dei glutei, l’allungamento aiuta in casi di problemi come sciatica, gotta, vene varicose, trombosi e reumatismi. Grazie al movimento all’indietro si migliora la flessibilità della schiena e la tonificazione dei nervi della colonna vertebrale. Allevia il mal di schiena. La posa massaggia gli organi addominali alleviando i disturbi della digestione, costipazione, diaframma e dolori mestruali per le donne. Accentua l’apertura del busto rinforzando cosi il petto e migliorando la capacita polmonare, utile per coloro che soffrono di asma o bronchiti croniche.

La posa è controindicata se si soffre di sciatalgia, dislocazione dei dischi intervertebrali, alterazioni dell’osso sacro o problemi alle articolazioni del ginocchio e nelle donne incinte.

Garudasana o posa dell’Aquila

Garudasana è una asana che lavora sui due aspetti energetici del corpo: quello yin, femminile, lunare e quello yang, maschile, solare. È importante quindi, per bilanciare i due aspetti fisico ed energetico, eseguire la posizione per la stessa durata da entrambi i lati. Inizia sempre dal sinistro, il lato lunare, recettivo.

Benefici:

Rinforza i muscoli di gambe e braccia
Riduce i sintomi della sciatica
Allunga e stira le spalle, le braccia e la parte alta della schiena
Migliora l’equilibrio e la coordinazione, l’attenzione e la concentrazione della mente.

Sconsigliata a chi ha lesioni importanti nella zona delle ginocchia o delle caviglie. E’ severamente controindicata anche nel caso di infortuni o protesi recenti alle anche.

Ayurveda e Autunno

Ayurveda e Autunno

La stagione autunnale è indubbiamente un passaggio stagionale davvero delicatissimo, sia a livello fisico che a livelli emozionale. I malesseri cronici tornano a farsi sentire, aumenta la stanchezza e talvolta il malumore o la tristezza. Ogni stagione è classificata in base alla prevalenza dei dosha. La stagione autunnale è indubbiamente un passaggio stagionale davvero delicatissimo, sia a livello fisico che a livelli emozionale. I malesseri cronici tornano a farsi sentire, aumenta la stanchezza e talvolta il malumore o la tristezza. Ogni stagione è classificata in base alla prevalenza dei dosha.

5 elementi e Dosha

I Dosha sono tre: KAPHA: primavera e prima parte dell’estate, da metà marzo a metà giugno. PITTA: estate e prima parte dell’autunno, da metà giugno a metà ottobre. VATA: ultima parte dell’autunno e inverno: da metà ottobre a metà marzo. Se invece parliamo di stagioni da un punto di vista climatico, si arriva a considerare ben sei stagioni: shishira (inverno), vasanta (primavera), grishma (estate), varsha (stagione delle piogge), sarat (autunno), hemantha (periodo freddo prima dell’inverno).Quello che noi chiamiamo “autunno” comprende dunque la stagione di sarat e quella di hemantha ed è dominato in parte dal dosha pitta e in parte da vata.

In realtà, le separazioni tra un periodo e l’altro non sono da intendersi in modo assoluto, ma come periodi intorno alle date che segnano i cambi di stagione, tenendo presente comunque gli slittamenti determinanti dal clima specifico dell’area presa in considerazione. In ogni caso, sono le problematiche legate a questi due dosha – pitta e vata – che potrebbero emergere e che vanno tenute sotto controllo.

Alimentazione Ayurveda

All’inizio dell’autunno, per esempio, potremmo constatare un aggravamento delle patologie pitta: gastriti, pruriti, difficoltà digestive; l’avanzare dell’inverno vedrà probabilmente l’aumento delle problematiche legate a vata, come ad esempio la rigidità articolare o la secchezza. Molto diffusa e tipica di vata è la malinconia o la depressione che colpisce molti individui proprio in questo periodo dell’anno. L’alimentazione nell’ayurveda è la prima medicina è il cibo che quotidianamente ingeriamo dunque è considerato un fondamento importante. Nella stagione fredda si lasceranno da parte i cibi crudi per favorire altresì pietanze calde e cotte al vapore o in umido.Si preferiranno le minestre le tisane e infusi nel corso della giornata. Sono da preferire i cibi dolci, salati e acidi a discapito di quelli astringenti, amari e piccanti. Incrementare l’attività fisica. Se si pratica yoga, è consigliabile aumentare le sedute settimanali oppure provare quelle tipologie di yoga più dinamico.

Nella pratica quotidiana non si dimenticherà di eseguire il saluto al sole e di dare spazio alle posizioni in piedi, posizioni di equilibrio (posizione l’albero, per esempio) o di stabilità (come virabhadrasana I e II nelle immagini che seguono).

È inoltre importante non trascurare il pranayama (la respirazione) per rinforzare i polmoni in vista dell’inverno così come praticare con regolarità la purificazione dei condotti nasali, una sanissima abitudine che si eviterà molti fastidiosi raffreddori, come il lavaggi con la lotta. Infine, non vanno poi trascurati gli ambienti nei quali si vive e si lavora che dovrebbero essere mantenuti caldi e non eccessivamente secchi. Copriamoci con abiti caldi tenendo in particolare considerazione il capo.

Il massaggio Ayurveda dona benessere,
aiuta Psiche e Soma e ringiovanisce i tessuti e gli organi

Consigliati i massaggi Antivata con olio appropriato per ridurre i molteplici disturbi del dosha Vata e stagionali, quali dolori diffusi nel corpo, nevralgie, disbiosi, allergie, stress, secchezza cutanea, vertigini, mal di testa, rigidità ossea e articolare.

L’olio di noce come rimedio naturale nei pazienti iperlipidemici con diabete mellito.

Il diabete mellito (DM), con le sue complicanze, è una patologia in continuo aumento, tanto da indurre gli esperti a parlare di una vera e propria epidemia mondiale. L’International Diabetes Federation ha stimato che nel 2011 in tutto il mondo circa 336 milioni di persone erano affette da questa patologia, numero destinato ad aumentare a 552 milioni entro il 2030. (1)

Una delle principali complicanze del DM sono le malattie coronariche, dovute principalmente a elevati livelli di lipidi nel sangue, che accelerano lo sviluppo di aterosclerosi e di dislipidemia; i soggetti affetti da DM tendono infatti ad avere un livello più elevato di trigliceridi e colesterolo LDL e una minor concentrazione di colesterolo HDL.2-3

Negli ultimi anni, le strategie terapeutiche sono state incentrate proprio sull’abbassamento dei livelli di LDL mediante la somministrazione delle statine, che hanno ridotto in maniera significativa il rischio di sviluppare malattie coronariche.(4,5) Recentemente, è stato suggerito che il consumo abituale di noci potrebbe svolgere un ruolo significativo nella prevenzione e nella gestione delle complicanze del DM.6 Oltre ad avere un ottimo profilo in acidi grassi polinsaturi, le noci sono anche fonti di composti bioattivi, come la L-arginina (precursore dell’ossido nitrico fondamentale per la vasodilatazione), fibre, fitochimici, acido folico e antiossidanti; è stato inoltre dimostrato che il consumo di noci (una porzione 4-5 volte a settimana) migliori il profilo lipidico e riduca significativamente il rischio di sviluppare malattie coronariche.7-10

Un recente trial randomizzato a doppio cieco, controllato ha preso in esame 100 pazienti iperlipidemici con DM, suddividendoli in 2 gruppi: un gruppo di controllo (a cui è stato somministrato un placebo) e un gruppo a cui sono stati somministrati per 90 giorni 15 ml di olio di noci.11 I risultati hanno dimostrato che il consumo di olio di noci ha determinato una significativa diminuzione dei livelli di colesterolo totale, di trigliceridi e di LDL ed un concomitante aumento di colesterolo HDL nei soggetti diabetici ed ipercolesterolemici, rispetto al gruppo di controllo.

L’olio di noce può rappresentare quindi un rimedio naturale utile nei pazienti iperlipidemici con DM, anche se ulteriori studi sono necessari per capire se questi effetti possano avere un impatto anche nella riduzione del rischio delle malattie coronariche e di altre complicanze legate al DM.

Bibliografia:
1. Vlad I,et al. Rom J Diabetes Nutr Metab Dis 2012; 19: 433-440.
2. Karalis DG. Clin Cardiol 2008; 31: 241-248.
3. Goldberg RB. Am J Manag Care 2000; 6: S682-S691.
4. Goldberg RB, et al. Circulation 1998; 98: 2513-2519.
5. Pyörälä K, et al. Diabetes Care 1997; 20: 614-620.
6. Kendall CW, et al. Br J Nutr 2010; 104: 465-473.
7. Abbey M, et al. Am J Clin Nutr 1994; 59: 995-999.
8. SabateÌ J, et al. Ann Int Med 2000; 132: 538-546.
9. Cooke JP, et al. Arch Intern Med 1993; 153: 896-899.
10. Hu FB, et al. Curr Atheroscler Rep 1999; 1: 204-209.
11. Zibaeenezhad MJ, Nutr Diabetes 2017; 7: 259.

Francesca Giampieri
Maurizio Battino