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Prana Vayu i 5 Soffi Vitali

Prana Vayu i 5 Soffi Vitali

Il prana ci serve per vivere ed è considerato prana non solo il respiro ma anche il cibo. Gli antichi saggi indiani ritenevano che tutte le funzioni del corpo sono compiute da cinque tipi di energia vitale, chiamate Prana-Vayu. Prana, Apana, Samana, Udana, Vyana. Prana penetra all’interno del torace e controlla la respirazione. Apana si muove all’interno del basso addome e controlla l’eliminazione delle urine, feci e seme. Samana è all’interno dello stomaco e ne aumenta il fuoco gastrico (agni) facilitandone la sua buona funzione digestiva (jataragni), mantenendo altresì il buon funzionamento degli organi addominali. Udana svolge le sue funzioni nella faringe e nella laringe, controllando le corde vocali e l’assimilazione dell’aria e del cibo. Vyana è presente in tutto il corpo, distribuisce l’energia che deriva dal cibo e dalla respirazione attraverso vene, arterie e nervi.

Articolo di Daniela Di Leo

Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale

 

Composta di mele

Composta di mele

Salve, questa composta che ho cucinato la si può mangiare col pane, gallette, fette biscottate, come ripieno di una crostata, col mousli, con I formaggi stagionati, oppure cosi naturale al cucchiaio.

Proseguo col procedimento.

Lavato e mondato le mele, tagliate in piccoli pezzi e messe in pentola con mezzo bicchiere di acqua. Dopo 10 minuti ho aggiunta un goccio di aceto di mele, cannella in stecchi, alcuni chiodi di garofano, zenzero fresco e anice stellato.

Il tutto ha continuato a.cuocersi per altri 10 minuti. Dopodiche’ ho reso le mele in purea col mixer, aggiunto mezzo limone ed un cucchiaio di malto di riso e continuato la cottura per altri 10/15 minuti.

Ho fatto raffreddare la purea di mele e l’ho travasata in un barattolo di vetro, infine mangiata al cucchiaio, come dolcetto.

lo Yoga ed i benefici contro lo stress

Lo Yoga favorisce il rilassamento della mente, calmando le preoccupazioni e lo stress della vita.

Molte ricerche hanno dimostrato che le persone che soffrivano di depressione hanno sperimentato una riduzione del problema, dell’ansia e dello stress, dopo aver praticato sedute settimanali di Yoga.

Nelle sessioni di Yoga sono inclusi esercizi di respirazione (Pranayama), pose (Asana) e rilassamento (Training Autogeno).

Lo Yoga è sostanziale anche per contrastare l’ansia.

Quando si pratica lo Yoga, cambia il pensiero mentale, si iniziano a vedere le cose con un’altra prospettiva, inoltre cambia l’atteggiamento, ci si comporta con un approccio diverso nella vita quotidiana.

La pratica delle asana ed il respiro consapevole, lavorano sul sistema nervoso e sui chakra, modificandone lo stato vitale e migliorandone l’umore.

Testo Tratto da Daniela Di Leo naturopata e Yogini presso Studio Govinda

Pranayama

Il Pranayama è il quarto stadio dello Yoga Sutra di Patanjali, che lo descrive come l’afflusso e l’efflusso controllati dal respiro in una posizione stabile. Questa disciplina, se praticata con assiduità e consapevolezza, aiuta la mente a concentrarsi, consentendo inoltre di ottenere buona salute e longevità.

Nella pratica, il Sadhaka impara le tecniche per far sì che gli organi respiratori si espandono, si muovono profondamente e ritmicamente, attraverso l’inalazione (Puraka), l’esalazione (Rechaka) e la ritenzione del respiro (Kumbhaka).

Il fine è quello di far entrare più aria per ossigenare e detossificare meglio il corpo.

Le varie tecniche permettono di attivare, rilassare, equilibrare.

Oltre ad essere una Naturopata sono un insegnante di Yoga e nei vari incontri che ho avuto con persone aventi attacchi di panico, ansia, ansia anticipatoria, paura, blocchi, insonnia, agitazione ho applicato il respiro consapevole. Il Pranayama lo considero un grandissimo aiuto in ogni occasione, un po’ come dire la pratica di urgenza da attuare al momento della difficoltà.

Un qualcosa che si porta sempre con se, praticamente come per una persona che ha una dipendenza e non esce da casa se non porta con se un ansiolitico o le sigarette.

Il respiro consapevole, permette alla persona di sentirsi più sicura con se stessa, o essere al sicuro al momento della richiesta emotiva. Posso confermare che ci si sente meglio dopo un respiro lungo e consapevole guidato nel modo appropriato.

Il Pranayama, rilassa, distende, ossigena ogni cellula del corpo, detossifica, migliora le attività e le prestazioni fisiche e cognitive.

Nell’Hatha Yoga Vinyasa percepire e lavorare sul proprio respiro è di fondamentale importanza, seguito dalle pose o Asana. Il corpo e la mente fluiscono nel respiro, in accordo orchestrale, tutto ciò porta a sentirsi connessi con il tutt’uno. Lo yoga eseguito in questo modo ci fa scoprire la nostra natura più profonda.

Articolo di Daniela Di Leo

Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale

Lo yoga terapeutico

La parola Yoga significa, unione.

Sta ad indicare l’unione di mente e corpo, forma e contenuto.

Le asana o pose che si eseguono durante la pratica consentono maggiore conoscenza su se stessi, durante un’asana ci si ascolta.

Nell’attuare le pose si porta la presenza al corpo, si avvertono i limiti e le difficoltà, si crea una presenza mentale, che sviluppa concentrazione ed equilibrio.

Lo Yoga se praticato quotidianamente produce stabilità, ritarda l’invecchiamento, lavora sul sistema nervoso, rilassa, fortifica, tonifica, crea armonia, scioglie e distende la colonna vertebrale, calma ansia, insonnia e crisi di panico, benefico per il sovrappeso, corregge la postura, asana e respirazione donano a chi li pratica calma e chiarezza mentale.

Adatto ad ogni età. Esistono differenti pratiche yoga, per ognuno ci sarà la pratica più idonea a se stesso. L’aiuto del maestro sarà di estrema importanza per l’allievo nel condurre l’attività, il fine ultimo sarà quello di ottenere il massimo beneficio.

 

 

Articolo di Daniela Di Leo
Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale

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Suryanamaskara – Saluto al Sole

Suryanamaskara – Saluto al Sole

E’ una sequenza di posizioni in fluire col respiro. Rituale alchemico molto antico, crea pace dentro e fuori, Namaskar, indica il saluto rivolto alla divinità il Sole. Eseguito al risveglio prepara il corpo e la mente ad affrontare la giornata, mentre prima di dormire la sera concilia il sonno.Si esegue in posizione eretta. Ispirando porto le mani giunte al petto ed espiro, sollevo le braccia in alto inspirando ed inarco all’indietro il busto, espirando fletto il busto in avanti le mani raggiungono i piedi.Inspirando piego il ginocchio sinistro e stendo indietro la gamba destra col ginocchio che tocca terra, lo sguardo è dritto davanti a sé, le mani poggiano a terra ai lati del piede che poggia a terra della gamba sinistra piegata. Porto indietro anche la gamba sinistra e tendo il corpo come fosse una tavola, i piedi sono vicini e le punte toccano terra, i palmi delle mani toccano terra sotto le spalle, gomiti e petto sono stretti. Espirando fletto le braccia e le gambe fino a toccare terra con il petto, il mento e le ginocchia, successivamente tendo le braccia e raddrizzo il busto, inarcandolo all’indietro, mantenendo le gambe tese, inspiro.Espirando le mani spingono a terra, tendo le braccia, i sono piedi a contatto con la terra, porto i glutei in alto, il petto spinge a terra, la testa è tra le mani, lo sguardo è all’ombelico. Inspirando piego la gamba sinistra con il piede avanti, tra le mani, la gamba destra è tesa dietro col ginocchio che poggia a terra. Espirando unisco i piedi e distendo le gambe, piego il busto in avanti, le mani sono poggiate a terra o vicino ai piedi.Inspirando torno su in piedi, sollevo le braccia tese in alto, inarco il busto all’indietro, espirando riporto il busto in posizione verticale e le mani giunte al petto. Ripeto alternando le gambe.Esistono diverse versioni del Saluto al SoleBenefici• Rigenera la muscolatura• Tonifica la colonna vertebrale• Regolarizza la circolazione del sangue• Dona buonumore

Articolo di Daniela Di Leo

Naturopata ed Insegnante di Hatha Yoga Vinyasa e Yoga Prenatale