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Crostata con Pasta Frolla Gluten Free e Composta di Castagne, Frutta e Spezie

Crostata con Pasta Frolla Gluten Free e Composta di Castagne, Frutta e Spezie

Ottimo spuntino per una sana colazione o merenda, sostanziosa, ricca di Vitamine e Minerali, equilibrata nei rasa, i sei gusti dell’alimentazione vedica. Un dolce che racchiude i frutti di stagione. Eccellente dolce per chi non può mangiare prodotti a base di glutine.

Ingredienti per la Composta

100 gr di Castagne già pulite

4 Pere medie

1 Mela

70 gr di Zucchero di Canna integrale

100 ml di Acqua

1 Limone grande

Stecca di Cannella

1 pezzetto di Zenzero fresco o un pizzico in polvere di quello secco

100 gr di Nocciole tostate

Procedimento

Prendete le castagne e praticate su ognuna un taglio col coltello, adagiatele in una teglia ricoperta completamente di sale grosso. Chiudete col coperchio e far cuocere per 25 minuti. Trascorso il tempo di cottura, mettete le castagne in un contenitore con un canovaccio e coprite per 5 minuti. Dopodiché togliete la buccia delle castagne, nel frattempo lavate e mondate pere, limone e mela. In una pentola far sciogliere lo zucchero con l’acqua, aggiungete la frutta a pezzetti e le castagne passate al passaverdura, unite la stecca di cannella, lo zenzero, le bucce di 1 limone, il succo e mezzo limone tagliato a pezzetti. Cuocere tutto per mezz’ora e far raffreddare.

Ingredienti per la Pasta Frolla

100 gr di Farina di Grano Saraceno

100 gr di Farina di Miglio

50/80 gr Fecola di Patate

2 cucchiai e mezzo di Zucchero di Canna integrale

1 Cucchiaino di lievito bio

2 Cucchiai di Ghee

1 Uovo

Procedimento

Amalgamare il ghee con le farine ed il lievito, a parte sbattere l’uovo con lo zucchero. Unire tutti gli ingredienti e impastare, formare una palla, lasciare qualche minuto e stenderla nella tortiera. Quando la composta è fredda versarla sopra la frolla e cospargere con le nocciole tritate. Cuocere in forno a 160° per 20 minuti.

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Riso e Ceci Gold

Riso e Ceci Gold

Ingredienti:

250 gr Ceci
1 spicchio di Aglio
2 pomodoretti pachino
1 Carota
1 pizzico di Timo
1 pizzico di Rosmarino
1 pizzico di Erba Pepe
1 pizzico di Assafetida
1 pizzico di Curcuma
1 pizzico di Sale Imalayano
Olio EVO e (oleolito al Rosmarino a piacere)
6 cucchiai di Riso Basmati
Lavare e mettere in ammollo i ceci per una notte, il mattino seguente sciacquare e lessarle con la
pentola a pressione, insieme alle erbe e spezie, sale, carota e aglio. Finita la cottura facciamole
raffreddare. A parte lavo il riso tolgo l’acqua in eccesso e faccio cuocere per 10 minuti dal momento della
bollitura. Quando il riso è cotto lo scolo e lo aggiungo ai ceci con un filino di oleolito al Rosmarino.

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Piatto Tao

Piatto Tao

Ingredienti:

250 gr Lenticchie nostrane
1 spicchio di Aglio
1 costa di Sedano
1 cespo di Lattuga
3 Carote
1 pizzico di Timo
1 pizzico di Sale Imalayano
Olio EVO e (oleolito al Timo a piacere)

Lavare e mettere in ammollo le lenticchie per qualche ora, il tempo che si gonfiano un pò. Lessarle con
la pentola a pressione, insieme al sedano, carota e aglio. Finita la cottura facciamole raffreddare. A
parte metto in una padella olio EVO, uno spicchio di aglio, le carote alla julienne e il cespo di lattuga
precedentemente lavato e scolato, tagliato a listarelle, timo e sale. Faccio cuocere per 20 minuti col
coperchio e spengo. Quando avete cotto tutto, unire i cibi in un piatto e gustate, unire a crudo un po di
oleolito aromatizzato al timo.

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Colazione Raw

Colazione Raw

Ingredienti:

1 Pompelmo
1 Banana
2 Pere
1 Manciata di Bacche di Goji
10 Mandorle
1 Cucchiaino di semi di Chia
1/2 limone

Spremere il pompelmo in un frullatore ed aggiungere tutti gli altri ingredienti, frullare e consumare al
momento. Colazione o merenda cruda, antiossidante, ricca di minerali e vitamine, nutriente e anti-fame.

Articolo di Daniela Di Leo Naturopata

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I parabeni passano la barriera placentare: come proteggersi

I parabeni attraversano la barriera placentare; si tratta di interferenti endocrini che sono stati ripetutamente correlati a complicazioni negli animali e si possono accumulare nel sangue del feto anche negli esseri umani. Un recente studio pilota americano ha valutato i livelli dei parabeni più comuni nel sangue di 50 donne gravide e, dopo il parto, nei loro bambini (1). I parabeni sono stati trovati nel 94% delle donne e dei loro neonati. Tali sostanze sono contenute in almeno 22.000 prodotti.

Nel 50% dei casi esaminati dai ricercatori, i bambini avevano nel sangue una percentuale significativamente più elevata di metil-parabene rispetto alle loro madri e questo può essere spiegato con il fatto che feti e neonati hanno i reni ancora immaturi e quindi non hanno un meccanismo efficiente di eliminazione delle tossine.

La letteratura scientifica ha attestato come l’esposizione prenatale ai parabeni possa causare danni a lungo termine per i neonati. Come molti interferenti endocrini, anche queste sostanze alterano l’equilibrio ormonale e causano dunque pericoli per il corretto sviluppo del feto e del bambino una volta nato. L’esposizione in utero è correkata a sintomi di comportamento autistico (4), disturbi nella socializzazione (5), minore quantità di sperma e diminuita mobilità degli spermatozoi (6) e difficoltà nell’apprendimento (7). Ma anche le donne possono essere danneggiate dai parabeni, non solo i loro bambini. Sono stati infatti correlati a cancro al seno.

Tantissimi cosmetici contengono parabeni e l’industria ha fatto innumerevoli sforzi per convincere l’opinione pubblica della loro innocuità. L’ultimo rapporto del Cosmetic Ingredient Review (CIR) Expert Panel americani, fondato esclusivamente su quanto asserito dall’associazione industriale del settore,  il Personal Care Products Council, è stato rassicurante e, anzi, ha indirettamente promosso l’uso di queste sostanze nei cosmetici (2,3). Ma il rapporto non considera che le persone sono esposte a un cocktail di parabeni, non a uno solo. E non si fa cenno al rischio dovuto all’accumulo di queste sostanze o alla loro azioen sinergica. I parabeni, così come gli ftalati, non sono regolati dalla FDA negli Stati Uniti.

Quattro modi per limitare l’esposizione ai parabeni

1.Scegliete solo prodotti cosmetici o per l’igiene personale privi di parabeni. Se in etichetta non ci sono indicazioni specifiche, non significa necessariamente che non siano presenti.

2.Lozioni e profumi sono solitamente i prodotti associati alla più elevata esposizione ai parabeni. Scegliete accuratamente in modo da evitarli.

3.Se possibile acquistate cosmetici senza conservanti e utilizzateli in tempi brevi. Una buona scelta sono anche i cosmetici con conservanti naturali quali olio di semi di pomplemo e la vitamina E.

4.Anche alcuni alimenti di lunga durata (certe birre, marmellate, condimenti, cibo in scatola, dolci surgelati, ecc) possono contenere parabeni. Comprate cibo fresco con ingredienti locali ed evitare gli alimenti con conservanti chimici.

Si ringraziano Eleni Roumeliotou (nutrizionista clinica, genetista e fondatrice di Primal Baby) e GreenMedInfo

Bibliografia

[1] Towers CV, Terry PD, Lewis D, Howard B, Chambers W, Armistead C, Weitz B, Porter S, Borman CJ, Kennedy RC, Chen J. 2015. Transplacental passage of antimicrobial paraben preservatives. J Expo Sci Environ Epidemiol.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25944699

[2] Final amended report on the safety assessment of Methylparaben, Ethylparaben, Propylparaben, Isopropylparaben, Butylparaben, Isobutylparaben, and Benzylparaben as used in cosmetic products. Int J Toxicol. 2008;27 Suppl 4:1-82.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19101832

[3] Cosmetic Ingredient review.  http://www.ctfa.org/

[4] Ali EH, Elgoly AH. 2013. Combined prenatal and postnatal butyl paraben exposure produces autism-like symptoms in offspring: comparison with valproic acid autistic model. Pharmacol Biochem Behav. 111:102-10.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24036472

[5] Kawaguchi M, Morohoshi K, Imai H, Morita M, Kato N, Himi T. Maternal exposure to isobutyl-paraben impairs social recognition in adult female rats. Exp Anim. 2010;59(5):631-5.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21030791

[6] Kang KS, Che JH, Ryu DY, Kim TW, Li GX, Lee YS. 2002. Decreased sperm number and motile activity on the F1 offspring maternally exposed to butyl p-hydroxybenzoic acid (butyl paraben). J Vet Med Sci. 64(3):227-35.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11999442

[7] Kawaguchi M, Irie K, Morohoshi K, Watanabe G, Taya K, Morita M, Kondo Y, Imai H, Himi T. Maternal isobutyl-paraben exposure alters anxiety and passive avoidance test performance in adult male rats. Neurosci Res. 65(2):136-40.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19560493

[8] Karpuzoglu E, Holladay SD, Gogal RM Jr. 2013. Parabens: potential impact of low-affinity estrogen receptor binding chemicals on human health. J Toxicol Environ Health B Crit Rev. 16(5):321-35.http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23909435

Tratto da: http://www.ilcambiamento.it/dietro_etichetta/parabeni_barriera_placentare_neonati.html

 

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