Lo Yoga è senz’altro una tecnica dai grandi benefici e se ben fatto, non presenta controindicazioni.
Articolo di Daniela Di Leo
Quinoa bianca con ortaggi
Quinoa bianca con ortaggi
Come sappiamo la quinoa è ricca di proteine, sali minerali e vitamine, in questa ricetta assieme alla quinoa abbiamo abbinato carote, porro e finocchio.
Quinoa cotta con foglioline di menta piperita
La Quinoa contiene grandi quantità di flavonoidi (in particolar modo Quercetina e Kaempferol), che, è stato dimostrato, hanno particolari effetti anti-infiammatori, anti-virali, anti-depressivi ed anti-cancro. Con un alto contenuto di fibre, con la capacità di ridurre i livelli di zucchero nel sangue, abbassa il colesterolo, ricca di flavonoidi, antiossidanti che agiscono positivamente sul sistema cardiovascolare.
Caratteristiche e proprietà degli Ortaggi: Carota, Finocchio, Porro

Le Carote sono ricche di caroteni, sostanze che l’organismo utilizza per la produzione di vitamina A, importante per la funzione visiva, sia cotte che crude. La cottura non pregiudica l’utilità dei caroteni, in quanto resistenti al calore.
La maggior parte del carotene si trova nella fibra, cuocendole con una breve cottura si libera il betacarotene dalle cellule fibrose. Le carote inoltre sono molto indicate nell’alimentazione dei bambini perché contribuiscono all’assorbimento dei liquidi a livello intestinale.
Il Finocchio crudo viene molto usato a fine pasto per favorirne la digestione e la formazione di gas intestinali, in particolar modo i suoi semi.
E’ Ricco di minerali per lo più potassio, fosforo, calcio, e vitamine A,B,C, flavonoidi, è noto anche per le sue qualità depurative epatiche e del sangue.
Il Porro è una pianta erbacea di cui si consumano comunemente le porzioni basali delle foglie.
Esistono due varietà, una a maturazione estiva, più piccola e tenera, l’altra a maturazione invernale, meno tenera e dal sapore più intenso, è un alimento poco calorico, dato che 100 g di prodotto apportano soltanto 29 calorie.
Assai ricco di potassio, magnesio, selenio, fosforo, rame, ferro, sodio, calcio e manganese, e vitamine A, B1, B2, B3, B5,
B6, C, E, K e J, (La Colina, o Vitamina J, è un’ammina, nonché un coenzima essenziale alla costituzione delle membrane cellulari e dei neurotrasmettitori colinici (acetilcolina).
Ricco di aminoacidi e acido folico. Ricco inoltre di antiossidanti, in particolare, betacarotene, luteina,
zeaxantina. Ricco di antiossidanti che contrastano l’invecchiamento cellulare.
Sostiene il processo digestivo, grazie alla presenza di oli essenziali che stimolano la secrezione di succhi gastrici, un’azione antisettica sull’apparato digerente, che li rendono utili anche in caso di infiammazioni intestinali, riducono i gas intestinali, utili in caso di gonfiore addominale e areofagia. Favorisce il transito intestinale perche ricco di acqua e fibre.
Contiene l’allicina, con proprietà antibiotiche, antinfiammatorio particolarmente utile in caso di reumatismi, artrite e
gotta, abbassa i livelli di colesterolo LDL, ricco di vitamina C, quindi utile per i raffreddamenti o gli stati
influenzali, e sistema immunitario.
Un ortaggio con proprietà disintossicanti e diuretiche, perché ricco di potassio e carente di sodio, che nelle giuste proporzioni promuove la secrezione dei liquidi in eccesso nel corpo eliminando allo stesso tempo le tossine attraverso i reni.
Ricetta e Ingredienti
80 gr di Quinoa bianca secca
1 finocchio
3 carote
1 pezzetto di porro
sale himalayano
Ghee
buccia di limone
semi di zucca
Spezie ed erbe officinali:
Alcune foglioline di menta piperita
una grattuggiata di zenzero
semi di senape
semi di fieno greco
semi di girasole
Procedimento:
Quinoa bianca bollita col coperchio per 15 minuti, in acqua e foglie di menta piperita, dopo averla lavata scolata e
tostata in padella. Rapporto 1:2
Trascorso il quarto d’ora di bollitura, spegnere e far raffreddare.
Nel frattempo, lavare e mondare le carote, il finocchio, il porro.
In una padella versare un chucchiaio di ghee, scaldare e versare le spezie e in seguito gli ortaggi, salare aggiungere
qualche cucchiaio d’acqua e far cuocere, per 20 minuti circa.
Omogeneizzare gli ortaggi, unirli alla quinoa, cospargere con la buccia del limone e i semi di girasole.
Con lo stesso composto si possono condire pasta e riso.
Torta di Quinoa rossa e mele all’aroma di menta fresca
Torta di Quinoa rossa e mele all’aroma di menta fresca
Una torta alquanto proteica, ricca di minerali e vitamine.
La quinoa è un alimento ipocalorico utile per la salute del cuore e dei muscoli, ottima per chi fa sport e non vuole ingrassare, perché povera di grassi e zuccheri. La quinoa (Chenopodium quinoa) è una pianta appartenente alla famiglia delle Chenopidacee.
Priva di glutine, è ricca di proteine, carboidrati e fibra alimentare.
In questa torta sono state aggiunte delle mele cotte, le mele sono ricche di pectina una fibra alimentare che, regola il passaggio del glucosio dall’intestino al sangue, contribuendo a tenere sotto controllo il livello di glicemia, assicurandone un lento e continuo assorbimento. Le mele contengono una buona percentuale di vitamina C che permettono il trasporto dell’ossigeno e consentono la respirazione cellulare.
Mele cotte all’aroma di Menta Piperita
Il succo delle mele, la buccia e la polpa producono un effetto tonificante se applicato sulla pelle, perché sono ricche di beta-carotene, acidi fosforici e benzoici rendendo questo frutto un vero e proprio rimedio dermatologico naturale.
Le mele contengono inoltre quercitina, un bioflavonoide con potere antiossidante che protegge i polmoni.Le fibre contenute nelle mele stimolano l’intestino pigro, e l’azoto che è utile per riprendersi dalle fatiche intellettuali, mentre il fluoro anch’esso all’interno è un elemento indispensabile per la salute dei denti, poiché inibisce l’attività di numerosi enzimi che tendono a rendere fragile lo smalto dei denti, responsabili delle carie.
La menta piperita una pianta officinale aggiunta all’interno della torta, è ricchissima di potassio, calcio e vitamine A e C, con ulteriori proprietà digestive e rilassanti.
Foglie di Menta Piperita
Come alternativa al posto delle mele, per ottenere un dolce più carico e goloso si può aggiungere del cacao amaro.
Ingredienti:
150 gr di quinoa rossa cotta
1 cucchiaio di zucchero di zucchero di canna
3 cucchiai di Dao dolce (malto di Riso)
50 ml di olio di semi
130 gr di farina integrale di grano
2 mele gialle
3 uova
1 rametto di menta piperita fresca
1 cucchiaio di amido di mais
Buccia grattugiata di 1 limone bio
Succo di mezzo limone
1 cucchiaino di bicarbonato
1 manciata di pinoli
Procedimento:
Lavare e mondare le mele, ridurle a cubetti e cuocere con due cucchiai di acqua e alcune foglioline di menta, (le altre le
lasciamo per metterle nell’impasto) il tutto per 10 minuti, spegnere e far raffreddare.
Nel frattempo, procurarsi una terrina e mettere all’interno di essa le uova intere, lo zucchero e frullare, aggiungere la quinoa precedentemente cotta scolata e raffreddata (vi metto qui il link di come è stata cotta la quinoa per la preparazione di un altro piatto) https://www.studiogovinda.com/wp-admin/post.php?post=4294&action=edit, aggiungo in seguito la farina integrale, le restanti foglioline di menta, l’amido di mais, la buccia del limone, l’olio, le mele raffreddate e per ultimo il bicarbonato miscelato assieme al succo di mezzo limone e versato velocemente nell’impasto.
Ungere una teglia da forno (io l’ho unta col ghee, si può usare tranquillamente del burro) cospargere di farina e versare all’interno l’intero impasto. Alla fine ho cosparso la superficie con una manciata di pinoli.
Cotta in forno preriscaldato a 170° per 35 minuti

Cotta e mangiata, gustosa e morbidissima
Pasta con cavolo cappuccio viola e rucola
Pasta con cavolo cappuccio viola e rucola
Scegliere un cavolo sano, controllare le foglie che non siano danneggiate, lavare il cavolo e grattugiarlo, nel frattempo in una padella versare un po d’olio EVO aglio e porro, dopo qualche minuto aggiungere il cavolo e far cuocere, aggiungere un pizzico di sale, coprire e lasciar cuocere per 10 minuti, trascorso il tempo togliere il coperchio e far cuocere altri 5 minuti, aggiungo la rucola lavata manteco e lascio per qualche minuto affinché anche la rucola sprigiona le sue proprietà, spengo e verso all’interno la pasta già cotta.
Scegliere una pasta integrale affinché il piatto sia completo di tutti i principi nutritivi.
Proprietà nutrizionali del Cavolo viola

Il cavolo viola è ricco di antociani preziosi per il corpo, gli conferiscono il classico colore rosso viola, è una crocifera ricca di antiossidanti quindi combatte i radicali liberi.
E’ricco di sostanze nutritive, benefiche per i capillari, riduce la pressione alta, le malattie cardio vascolari, è ricco di vitamina C, vitamina A e
selenio, prezioso per rafforzare il sistema immunitario, ricco di fibre, ottimo per ripristinare la flora batterica intestinale, regolare il tratto intestinale, prevenire la stipsi. Contiene pochi grassi, regola i livelli di colesterolo, elimina le impurità e le tossine dal corpo e l’acido urico, principali cause di infiammazioni, perché contiene al suo interno, vitamina C e zolfo.
Proprietà nutrizionali della Rucola

Anche la rucola come il cavolo viola appartiene alla famiglia delle crocifere, il suo sapore pungente le conferisce una caratteristica importante quello di pulire il sangue dalle tossine.
La rucola è ricca di fibre e calcio, utile per controllare il peso e per rafforzare il fegato, ha proprietà carminative utili a favorire l’espulsione
dei gas intestinali e i liquidi in eccesso. Non contiene grassi, ha un’alta percentuale di calcio utile a ossa, unghie, denti e capelli, ricca di potassio, fosforo, zinco e magnesio. Contiene molto ferro e vitamina C che in sinergia si aiutano per l’assorbimento. Oltre alla
vitamina C, troviamo buone quantità di vitamina E, A, J, gruppo B, F e K. Queste ultime sono utili per rinforzare le funzioni del fegato, contiene betacarotene, utile all’organismo per le proprietà antiossidanti.
Cordyceps sinensis
Per risvegliare il desiderio e migliorare il funzionamento sessuale, sia nell’uomo che nella donna, il Cordyceps è l’alleato giusto. I risultati dei
Il Cordyceps ha aumentato il testosterone e il desiderio sessuale (Yang, 1995)
Il professor Yang 1995, in un gruppo di 159 pazienti con diminuzione del desiderio sessuale, ha ottenuto risultati simili, per la precisione è stata registrata una ripresa dell’attività sessuale nel 64,1%. Gli esami di laboratorio – evidenziando l’aumento dei 17-cheto-steroidi nelle urine, ossia il prodotto di eliminazione del testosterone utilizzato – hanno dimostrato che il Cordyceps ne aveva aumentata la quantità nel sangue.
Il dottor Zhu ha dimostrato che Cordyceps stimola le cellule del testicolo, che producono il testosterone (cellule di Leydig). Questo ormone è importante per il desiderio, l’erezione e la soddisfazione sessuale (Zhu JS, 1998)
- Migliora la performance fisica e l’attività sessuale.
- Aiuta a ridurre il livelli di colesterolo totale incrementando l’HDL.
- Aumenta la produzione di ossigeno a livello cellulare.
- E’ un potente antivirale ed antiossidante.
- Migliora il funzionamento del sistema cardiocircolatorio, epatico e renale.
Disbiosi intestinale e alti livelli di prolina aprono la strada alle infezioni da C. difficile
• Disbiosi e C. difficile
• Lo studio sui topi
• La prolina favorisce C. difficile
• Il trapianto di microbiota può essere d’aiuto
• Cosa emerge
[creativ_accordion][creativ_toggle accordion=”1″ icon=”ok” heading=”Stato dell’arte” onload=”open”]Clostridioides difficile (precedentemente noto come Clostridium difficile) è un agente patogeno opportunistico che causa diarrea grave e talvolta pericolosa per la vita. Le alterazioni nella struttura del microbiota intestinale possono creare un ambiente favorevole per C. difficile, ma i fattori metabolici che contribuiscono allo sviluppo dell’infezione da C. difficile non sono ancora chiari.[/creativ_toggle][creativ_toggle accordion=”1″ icon=”ok” heading=”Cosa aggiunge questa ricerca” onload=”open”] Nei topi, l’alterazione del microbiota intestinale consente a C. difficile di prosperare attraverso l’aumento dei livelli dell’aminoacido prolina. Lo studio ha anche esaminato i pazienti con diarrea e ha identificato i fattori di rischio che potrebbero predire la disbiosi microbica e spiegare perché alcune persone potrebbero essere più suscettibili all’infezione da C. difficile.[/creativ_toggle][creativ_toggle accordion=”1″ icon=”ok” heading=”Conclusioni” onload=”open”]Identificare i fattori che contribuiscono all’infezione da C. difficile potrebbe portare a nuovi approcci terapeutici.[/creativ_toggle][/creativ_accordion]
Nei topi, una composizione alterata del microbiota intestinale porta a un aumento di alcuni amminoacidi, in particolare della prolina, che viene utilizzata come fonte alimentare dall’agente patogeno opportunistico C. difficile. Una nuova ricerca dimostra che questo conferisce al microbo un vantaggio competitivo e favorisce lo sviluppo dell’infezione da C. difficile.
Lo studio, condotto da Eric Battaglioli, della Mayo Clinic di Rochester in Minnesota, è stato pubblicato su Science Translational Medicine.
Il C. difficile può causare diarrea grave e talvolta pericolosa per la vita. Le alterazioni della comunità microbica dell’intestino, per esempio a seguito dell’assunzione di antibiotici, possono ridurre la diversità microbica intestinale e la produzione di metaboliti inibitori.
Questa situazione crea un ambiente favorevole per C. difficile, ma i fattori metabolici che contribuiscono allo sviluppo dell’infezione da C. difficile non sono ancora chiari. Per caratterizzare questi fattori, i ricercatori hanno condotto esperimenti su uomini e topi.
Microbiota intestinale e diarrea, la disbiosi è simile a quella da C. difficile
Il team ha analizzato la composizione microbica intestinale di 115 persone con diarrea. Il microbiota intestinale poteva essere diviso in due gruppi: un microbiota sano, simile a quello delle persone sane, e un microbiota disbiotico, che era simile a quello delle persone con infezione da C. difficile.
Cinque fattori hanno predetto la disbiosi nelle persone con diarrea: assunzione di antibiotici nelle precedenti 3 settimane, immunosoppressione, ospedalizzazione attuale o recente e precedente infezione da C. difficile.
La disbiosi intestinale facilita l’infezione da C. difficile
Per testare gli effetti della disbiosi sulla suscettibilità all’infezione da C. difficile, i ricercatori hanno trasferito il microbiota intestinale da due individui disbiotici e da due persone sane in topi privi di germi. Quindi, hanno dato C. difficile ai roditori.
Rispetto ai topi che hanno ricevuto un microbiota intestinale sano, quelli che hanno ricevuto il microbiota disbiotico hanno mostrato:
- carichi significativamente più alti di C. difficile nelle feci
- consistenza delle feci più morbida
- quantità aumentate di tossina B di C. difficile nelle feci
- infiammazione aumentata
- livelli più elevati di citochine associate a infezione da C. difficile nel colon
Un microbiota intestinale disbiotico e stato metabolico
Successivamente, il team ha utilizzato la trascrittomica, la metabolomica e la risonanza magnetica nucleare per analizzare le feci di topi disbiotici e sani e definire i fattori che favorivano l’infezione da C. difficile.
Rispetto ai topi sani, i topi disbiotici hanno mostrato:
- ridotta espressione di diversi geni legati alla captazione e al metabolismo degli aminoacidi, nonché produzione di acidi grassi a catena corta e di acidi biliari secondari
- aumento dei livelli di 12 aminoacidi, in particolare della prolina.
Studi precedenti hanno dimostrato che gli aminoacidi modulano la produzione di tossine e supportano l’infezione da C. difficile nei topi trattati con antibiotici. Così il team si è proposto di valutare la crescita di C. difficile in un mezzo con concentrazioni di aminoacidi decrescenti. L’agente patogeno è cresciuto meglio a concentrazioni di amminoacidi più alte, il che suggerisce che la disponibilità di amminoacidi gli conferisce un vantaggio competitivo in condizioni permissive, come bassi livelli di acidi biliari secondari.
La capacità di usare la prolina dà a C. difficile un vantaggio competitivo in caso di disbiosi
È stato dimostrato che C. difficile è in grado di utilizzare l’amminoacido prolina come unica fonte di energia. In effetti, i ricercatori hanno scoperto che sia i topi disbiotici sia quelli sani avevano una maggiore espressione di prdA, un enzima che contribuisce al metabolismo della prolina.
Tuttavia, nei topi sani tre specie batteriche commensali hanno espresso prdA, mentre nei topi disbiotici solo C. difficile l’ha espressa.
Inoltre, i topi nutriti con una dieta priva di prolina avevano un carico di C. difficileinferiore di cinque volte rispetto ai topi alimentati con una dieta normale.
Il trapianto di microbiota riduce la prolina libera e la suscettibilità all’infezione da C. difficile
Infine, per determinare se il trapianto di microbiota fecale potrebbe ridurre il C. difficile suscettibile nei topi disbiotici, il team ha trasferito il microbiota intestinale di una persona sana a topi disbiotici e sani.
Mentre il microbiota intestinale di topi sani è rimasto invariato dopo il trapianto, quello dei topi disbiotici è aumentato in ricchezza microbica.
I topi disbiotici sono diventati resistenti all’infezione da C. difficile, senza segni di infiammazione intestinale e senza C. difficile nelle feci. In questi topi, il trapianto fecale ha comportato anche una significativa diminuzione della prolina libera.
In sintesi, lo studio mostra che l’ambiente metabolico generato dalla disbiosi microbica intestinale può modulare la suscettibilità all’infezione da C. difficile. Lo studio ha anche individuato potenziali fattori associati alla disbiosi e all’infezione da C. difficile, che potrebbero portare a nuove strategie di prevenzione e trattamento. Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per convalidare questi fattori in diverse coorti di pazienti.
Traduzione dall’inglese a cura della redazione di microbioma.it
Articolo tratto da: https://microbioma.it/gastroenterologia/disbiosi-intestinale-e-alti-livelli-di-prolina-aprono-la-strada-alle-infezioni-da-c-difficile/
Probios
Descrizione Prodotto:
Probios è un integratore alimentare che grazie ai suoi contenuti in pre e probiotici assicura un buon funzionamento intestinale, incrementando così sia lo stato di benessere, sia le naturali difese immunitarie dell’organismo.
Lo stile di vita moderno, caratterizzato da ritmi stressanti, alimentazione frettolosa e poco variata (ricca in grassi animali, zuccheri raffinati e alcool, e povera dei carboidrati complessi di verdure, legumi e cereali), diete sbagliate ed abuso di farmaci, in particolare di antibiotici, si viene spesso a creare uno squilibrio nell’ambito della flora intestinale, chiamato disbiosi intestinale. La disbiosi intestinale può essere considerata la causa principale di molti problemi più generali di salute quali: disturbi della pelle, infezioni micotiche (es.vaginali come la Candida albicans), infezioni batteriche, stanchezza cronica, problemi digestivi, disfunzioni epatiche, gonfiori addominali, allergie alimentari ecc.
Utile nei casi di:
- Impoverimento della flora batterica intestinale.
- In presenza di stipsi o diarrea.
- Nei casi di disbiosi intestinale provocata da: stress, diete sbagliate, uso di antibiotici e presenza di batteri patogeni e virus.
- Indebolimento delle difese immunitarie.
- Cattivo assorbimento dei nutrienti.
