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Yoga è Consapevolezza

Yoga è Consapevolezza

Fare Yoga con Passione

Fare Yoga è essere Yoga, lo yoga non è una semplice ginnastica, lo yoga e vivere e sentire ogni respiro in ogni posa, è amore in movimento ❤️
E tu hai mai praticato Yoga in questo modo?
Fare yoga “con amore” significa praticare con intenzione, gentilezza e gratitudine verso il proprio corpo, trasformando il movimento in un atto di cura di sé o di connessione profonda. L’approccio combina il respiro consapevole con asana (posizioni) che aprono il cuore, promuovendo l’accettazione e riducendo lo stress.
Autoconsapevolezza: La pratica giornaliera permette di concentrarsi sulle sensazioni corporee, con la guida attenta del Pranayama (respiro consapevole), le Asana (pose) permettono di espandere il petto e liberare le emozioni e le tensioni da posture scorrette e di chiusura.Sankalpa: è l’intenzione amorevole verso se stessi e gli altri che si dedica alla pratica .

Questa pratica non mira alla perfezione performativa, ma a un’esperienza armoniosa che unisce mente, corpo e respiro, favorendo un senso di pace e benessere.
Presso Studio Govinda trovi lezioni di Hatha Yoga 🤸 Vinyasa, 🧘Yin Yoga,🧍 Yoga posturale, 🫄Yoga Prenatal, 🧎Yoga Ormonale, 🧘Meditazione, Recitazione 🗣️ di Mantra, 👃Pranayama e tant’altro.
Studio Govinda e Daniela Di Leo Insegnante di Yoga e Naturopata
Jala Neti

Jala Neti

Jala Neti è una tecnica yogica e ayurvedica di purificazione nasale che utilizza la Lota (un recipiente simile a una teiera) per far scorrere acqua salata tiepida attraverso le cavità nasali. Praticata per l’igiene quotidiana, libera il naso da muco, allergeni e inquinanti, migliorando la respirazione, riducendo sinusiti, riniti e mal di testa.
Si fa scaldare dell’acqua e ci si aggiunge un pizzico di sale integrale, dopodiché si soffia bene il naso per liberare le narici e si pratica l’irrigazione in entrambe le narici, terminata la pratica si soffia il naso asciugandolo dalla residua acqua rimasta all’interno e dopo qualche istante si unge l’interno di del naso con olio di sesamo maturato. Si consiglia di fare questa pratica al mattino appena svegli.
Daniela Di Leo Naturopata ed insegnante di yoga.
    Lota
Articolo pubblicato da Daniela Di Leo Naturopata ed Insegnante di Yoga

Supta Vajrasana

Si Inizia mettendosi nella posa del Diamante, con la posizione inginocchiata, seduta sui talloni (Vajrasana) con le ginocchia unite si distende con l’aiuto dei gomiti sul suolo, appoggiando la nuca e le spalle. Le braccia vengono piegate e poste sotto la testa. La posizione si tiene con il corpo completamente rilassato, piegarsi all’indietro lentamente. Per arrivare nella posizione finale appoggia le braccia estese dietro la testa e non piegate sotto la testa.

I benefici di Supta Vajrasana

Si rafforzano i muscoli delle gambe e dei glutei, l’allungamento aiuta in casi di problemi come sciatica, gotta, vene varicose, trombosi e reumatismi. Grazie al movimento all’indietro si migliora la flessibilità della schiena e la tonificazione dei nervi della colonna vertebrale. Allevia il mal di schiena. La posa massaggia gli organi addominali alleviando i disturbi della digestione, costipazione, diaframma e dolori mestruali per le donne. Accentua l’apertura del busto rinforzando cosi il petto e migliorando la capacita polmonare, utile per coloro che soffrono di asma o bronchiti croniche.

La posa è controindicata se si soffre di sciatalgia, dislocazione dei dischi intervertebrali, alterazioni dell’osso sacro o problemi alle articolazioni del ginocchio e nelle donne incinte.

Mudra i gesti dell’Anima – Matangi Mudra

Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi

Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.

Mudra (in sanscrito: मुद्रा) significa letteralmente “sigillo”, “marchio” o “gesto”, è un gesto simbolico usato nei rituali tantrici sia di tradizione induista che buddhista. I mudra vengono eseguiti con le mani, assumono un valore simbolico, rituale ed energetico, stimolano diverse parti del corpo e migliorano l’ossigenazione cellulare e l’energia vitale.

Nello Yoga i Mudra si utilizzano per facilitare la canalizzazione ed il flusso dell’energia nelle mani e di tutto il corpo. La pratica dei Mudra permette di aumentare notevolmente la concentrazione e di portare lo sguardo all’interno. Alcune zone della mano sono infatti direttamente collegate a determinate aree del cervello, che inviano messaggi di attivazione e di sblocco del flusso di vitalità nelle aree del corpo. L’energia si libera e scorre, rimuovendo tossine ed armonizzando corpo e mente.

Come si praticano i Mudra

Nello Yoga ci si mette prevalentemente seduti nella posizione del loto o sempre a terra a gambe incrociate, e si utilizzano nella meditazione e nel respiro consapevole, per canalizzare il flusso del prana che scorre in tutto il corpo. Si utilizzano inoltre nella pratica Yoga durante le asana.

Oggi descriverò il Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi

Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.

Come si pratica

Unire le mani all’altezza dello stomaco, i palmi delle mani sono uno verso l’altro con le dita rivolte verso l’alto. Le dita della mano destra vengono intrecciate con quelle della sinistra, ad eccezione dei medi che restano dritti ed uniti.

I benefici del Mudra

Questo mudra rafforza l’apparato respiratorio in particolare nel plesso solare e equilibra le energie in questa zona. Stimola l’elemento legno, che è attribuito ad un nuovo inizio e all’elemento terra, ottimo da praticare in Autunno, che conferisce profondità alla vita. Il Mudra di Matangi coinvolge positivamente le attività di cuore, stomaco, fegato, duodeno, colecisti, milza, pancreas e reni.

Calma tachicardia, spasmi, ansia, migliora la digestione, rilassa il corpo e la mente e le tensioni del viso. Rilassa le tensioni interne legate alla digestione. Questo mudra rilassa anche i dolori diffusi nel corpo e le tensioni del viso.

Quando si pratica il Mudra

Praticare al bisogno, per tre o quattro volte al giorno per quattro minuti. Oppure durante la giornata quando si ha il desiderio di starsene un pò in silenzio con sé stessi e rilassarsi.

Articolo scritto da Daniela Di Leo Naturopata e Teacher Yoga

Jala Neti Pratica Yogica – Lavaggio del Naso con la Lota Neti

Jala Neti Pratica Yogica – Lavaggio del Naso con la Lota Neti

E’un’efficiente tecnica yogica per eliminare impurità e tossine, liberando e ripulendo interamente le vie respiratorie.

Come si pratica il Jala Neti?

Occorrente: acqua potabile tiepida, sale integrale, ed una Lota Neti, (un recipiente simile a una teiera) può essere di plastica o di ceramica. Si riempie la Lota con acqua tiepida e salata, si introduce quindi il beccuccio nella narice destra, piegando la testa lateralmente sul lato sinistro, si respira con la bocca durante la procedura.

Ripetere la stessa operazione sul lato destro. L’acqua scorre all’interno della narice e fuoriesce dall’altra per forza di gravità.

Il lavaggio nasale deve essere praticato tutte le mattine appena alzati, prima di ogni altra pratica.

A cosa serve?

Irrobustisce le vie respiratorie superiori, rendendole immuni alle infiammazioni.

 

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