Yoga è Consapevolezza
Fare Yoga con Passione


LotaSi Inizia mettendosi nella posa del Diamante, con la posizione inginocchiata, seduta sui talloni (Vajrasana) con le ginocchia unite si distende con l’aiuto dei gomiti sul suolo, appoggiando la nuca e le spalle. Le braccia vengono piegate e poste sotto la testa. La posizione si tiene con il corpo completamente rilassato, piegarsi all’indietro lentamente. Per arrivare nella posizione finale appoggia le braccia estese dietro la testa e non piegate sotto la testa.
I benefici di Supta Vajrasana
Si rafforzano i muscoli delle gambe e dei glutei, l’allungamento aiuta in casi di problemi come sciatica, gotta, vene varicose, trombosi e reumatismi. Grazie al movimento all’indietro si migliora la flessibilità della schiena e la tonificazione dei nervi della colonna vertebrale. Allevia il mal di schiena. La posa massaggia gli organi addominali alleviando i disturbi della digestione, costipazione, diaframma e dolori mestruali per le donne. Accentua l’apertura del busto rinforzando cosi il petto e migliorando la capacita polmonare, utile per coloro che soffrono di asma o bronchiti croniche.
La posa è controindicata se si soffre di sciatalgia, dislocazione dei dischi intervertebrali, alterazioni dell’osso sacro o problemi alle articolazioni del ginocchio e nelle donne incinte.
Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi
Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.
Mudra (in sanscrito: मुद्रा) significa letteralmente “sigillo”, “marchio” o “gesto”, è un gesto simbolico usato nei rituali tantrici sia di tradizione induista che buddhista. I mudra vengono eseguiti con le mani, assumono un valore simbolico, rituale ed energetico, stimolano diverse parti del corpo e migliorano l’ossigenazione cellulare e l’energia vitale.
Nello Yoga i Mudra si utilizzano per facilitare la canalizzazione ed il flusso dell’energia nelle mani e di tutto il corpo. La pratica dei Mudra permette di aumentare notevolmente la concentrazione e di portare lo sguardo all’interno. Alcune zone della mano sono infatti direttamente collegate a determinate aree del cervello, che inviano messaggi di attivazione e di sblocco del flusso di vitalità nelle aree del corpo. L’energia si libera e scorre, rimuovendo tossine ed armonizzando corpo e mente.
Come si praticano i Mudra
Nello Yoga ci si mette prevalentemente seduti nella posizione del loto o sempre a terra a gambe incrociate, e si utilizzano nella meditazione e nel respiro consapevole, per canalizzare il flusso del prana che scorre in tutto il corpo. Si utilizzano inoltre nella pratica Yoga durante le asana.
Oggi descriverò il Matangi Mudra o gesto della Dea Matangi
Questo Mudra simboleggia il rapporto con la Dea Madre.
Come si pratica
Unire le mani all’altezza dello stomaco, i palmi delle mani sono uno verso l’altro con le dita rivolte verso l’alto. Le dita della mano destra vengono intrecciate con quelle della sinistra, ad eccezione dei medi che restano dritti ed uniti.
I benefici del Mudra
Questo mudra rafforza l’apparato respiratorio in particolare nel plesso solare e equilibra le energie in questa zona. Stimola l’elemento legno, che è attribuito ad un nuovo inizio e all’elemento terra, ottimo da praticare in Autunno, che conferisce profondità alla vita. Il Mudra di Matangi coinvolge positivamente le attività di cuore, stomaco, fegato, duodeno, colecisti, milza, pancreas e reni.
Calma tachicardia, spasmi, ansia, migliora la digestione, rilassa il corpo e la mente e le tensioni del viso. Rilassa le tensioni interne legate alla digestione. Questo mudra rilassa anche i dolori diffusi nel corpo e le tensioni del viso.
Quando si pratica il Mudra
Praticare al bisogno, per tre o quattro volte al giorno per quattro minuti. Oppure durante la giornata quando si ha il desiderio di starsene un pò in silenzio con sé stessi e rilassarsi.
Articolo scritto da Daniela Di Leo Naturopata e Teacher Yoga
E’un’efficiente tecnica yogica per eliminare impurità e tossine, liberando e ripulendo interamente le vie respiratorie.
Occorrente: acqua potabile tiepida, sale integrale, ed una Lota Neti, (un recipiente simile a una teiera) può essere di plastica o di ceramica. Si riempie la Lota con acqua tiepida e salata, si introduce quindi il beccuccio nella narice destra, piegando la testa lateralmente sul lato sinistro, si respira con la bocca durante la procedura.
Ripetere la stessa operazione sul lato destro. L’acqua scorre all’interno della narice e fuoriesce dall’altra per forza di gravità.
Il lavaggio nasale deve essere praticato tutte le mattine appena alzati, prima di ogni altra pratica.
Irrobustisce le vie respiratorie superiori, rendendole immuni alle infiammazioni.
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