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Chutney di kumkuat e carote

La Chutney è un condimento di origine asiatico, a base di frutta, verdure, ortaggi e spezie

Oggi ho raccolto i kumkuat dall’alberello che ho in giardino e ne ho fatto una chutney. Ho unito ai kumkuat le carote e alcune spezie.

Procedere con il lavaggio dei kumkuat 600 gr, asciugarli bene e togliere gli ossi all’interno, tagliare a pezzetti, metterli in pentola assieme allo zucchero 300 gr ed il succo di 1 limone. Lavare e mondare 3 carote medie, grattugiare e le disporre in pentola insieme agli altri ingredienti.

Lavare e mondare 1 mela, tagliare a pezzettini e metterla in pentola, unire 1 radice di zenzero grattugiato, 1 peperoncino, 1 stecco cannella.

Far cuocere per circa 40 minuti, a fine cottura versare nei barattoli sterilizzati, chiudere, capovolgere e far raffreddare.

Le Chutney sono varie e si degustano con formaggi, carni, o pane.

Tisana con petali di rose ed erbe aromatiche

Tisana con petali di rose ed erbe aromatiche

Sono tornata prima dal lavoro oggi, nel mio giardino le rose sbocciano una dopo l’altra. I petali alcuni sfioriti, si apprestano a lasciare la pianta, per dare spazio ad altri boccioli. Ho raccolto i petali delle rose sbocciate qualche giorno fa, decidendo di coccolarmi con una tisana.

Ho aggiunto inoltre alcune foglie di alloro, rosmarino, melissa e salvia, tutte erbe bio raccolte al momento.

È una tisana depurativa e rilassante, ricca di flavonoidi, minerali e vitamine.

 

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Zucchero alle rose

Zucchero alle rose

Questo zucchero è semplice e veloce, dona sapore e dolcezza al the o alle tisane in generale. Inoltre si può aggiungere a torte, creme e biscotti. Personalmente ho raccolto i petali di rose nel mio giardino, lontano da pesticidi e smog e sistemati in un ampio cesto. Le rose erano di diverse specie, di colore rosa per la maggior parte e bianche. Terminata la raccolta le ho collocate sul tavolo della cucina e minuziosamente ho controllato che non ci fossero insetti vari. Con massima cautela le ho pulite e selezionate. Preso il barattolo di vetro lavato ed asciugato, ho iniziato a mettere uno strato di zucchero ed uno strato di petali fino a completare il lavoro. Il barattolo chiuso così completato si metterà al sole ogni giorno per circa un mese. Dopodiché si possono togliere i petali e radunare lo zucchero in un altro barattolo di vetro. Pronto per essere usato.

Occorrente per la preparazione:

  • 1 barattolo di vetro capiente con coperchio
  • petali di rose biologiche senza pesticidi assortite
  • zucchero a piacere, potete sceglierlo raffinato oppure integrale

Questo lavoro l’ho fatto insieme al mio nipotino in un giorno di sole, ogni volta che viene a casa e prendiamo il the lui lo dolcifica con lo zucchero alle rose. Possiamo usarlo per fare crostate, biscotti o creme, l’aroma delicato delle rose da un tocco in più al dolce.

Con i petali di rosa si posso creare molteplici ricette, anche piatti salati oppure creare una calda tisana o una bevanda fresca per l’estate. Magari con aggiunta di zenzero fresco e cannella.

Buon lavoro

 

 

Chatney di kumkuat o mandarini cinesi

Chatney di kumkuat o mandarini cinesi

Buongiorno, all’entrata del mio giardino c’è uno splendido alberello di Kumkuat, ricco di frutti color arancio brillante.

Oltre a mangiarli rubacchiati alla pianta, che generosamente li dona senza alcun disagio, ho pensato di crearne una favolosa Chatney.

Ingredienti:

  • 250 gr di Frutti di Kumkuat
  • mezza mela gialla
  • mezza cipolla
  • 6 prugne secche snocciolato
  • 30 gr di zucchero di canna
  • 30 ml di aceto di mele
  • zenzero fresco grattugiato
  • mezzo cucchiaino di polvere di pepe di cayenna o pepe nero

 

Procedimento:

Lavare e mondare i frutti di Kumkuat e mela, sbucciare e tagliare la cipolla, snocciolare le prugne e farle a pezzettini, grattugiare lo zenzero e mettere tutti gli ingredienti in pentola. Cuocere per circa 30 minuti a fuoco moderato. Il pepe verrà aggiunto alla fine quando tutto è ancora caldo. Far consumare il composto finché non di diventi denso. A fine cottura versare la chatney in una ciotola di vetro e farla raffreddare.

La chatney può essere accompagnata a formaggi stagionati, spalmata sui crostini con aggiunta di semi di papavero o accompagnata a carni stufate e cacciagione. Si possono guarnire anche crostate salate e dolci.

Buon Dolce

Arcobaleno di Ortaggi

Arcobaleno di Ortaggi

Sono stata invitata ad una festa, dove si mangiavano crepes vegane e piadine con farine integrali, mi sono offerta di cucinare e condividere durante la cena vari ortaggi.

Ingredienti per questo piatto coloratissimo:

  • Cavolo Viola
  • Rape Bianche
  • Zucca
  • Cipolle
  • Erbe aromatiche tra cui rosmarino, santoreggia, salvia, timo
  • Sale Himalayano
  • Olio EVO
  • Pepe nero

Ho lavato e mondato, le rape bianche, la zucca ed il cavolo viola. Grattugiato tutto alla julienne, per una cottura più veloce e messo in una grande tajine di terracotta (pentola usata in Marocco), con olio e cipolla tritata finemente, sale, pepe ed erbe aromatiche. La cottura è stata veloce. La terracotta mantiene il calore per molto tempo, conservando le verdure morbide e gustose.

Le crepes vegane e le piadine hanno gradito il magnifico arcobaleno insieme ai commensali.

Slurp Slurp

 

Frittata con Patate ed Ortiche

Frittata con Patate ed Ortiche

Stamattina sono scesa in giardino per assaporare il sole appena uscito dopo giorni di pioggia, c’era molta ortica di un verde brillante.

All’istante ho pensato si farne una bella frittata, mi sono armata di santa pazienza e ne ho presa un bel pò. Per non pungersi l’ortica si può raccogliere dal gambo. L’ho raccolta e messa in un cesto, portata a casa, l’ho versata in un contenitore con l’acqua, per togliere la terra in eccesso. Dovete sapere che se messa in abbondante acqua e risciacquata più volte, le invisibile sfere sulle foglie dette vacuoli, colme di sostanza urticanti si rompono facendo uscire la sostanza, diventando innocua e non più urticanti.

Nei vacuoli troviamo, l’istamina, la serotonina e l’acido formico. Sono appunto queste le sostanze responsabili dell’effetto urticante dell’ortica. Se si accarezzano le foglie nel verso dei peli, i vacuoli non si rompono e l’ortica non punge.

Torniamo a noi, nel frattempo ho sbucciato le patate, le ho ben lavate e grattugiate alla julienne, le ho versate in una capace padella con olio, rosmarino e salvia (raccolte sempre in giardino), e le ho messe a cuocere. Ho scolato ben benino l’ortica e l’ho aggiunta dopo 5 minuti alle patate, ho unito un pizzico di sale himalayano e continuato la cottura col coperchio per altri 10 minuti.

Dal frigorifero ho preso  delle uova, l’ho sbattute e ho inserito all’interno del piatto alcuni semi di sesamo e di girasole.

In secondo tempo ho aggiunto alle uova, le patate e l’ortica, ho mescolato bene, scaldato l’olio in una teglia antiaderente e ho cucinanto una magnifica e gustosa frittata.

Buon pranzo per oggi